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Unhcr: “Trovare i tunisini scomparsi, permesso ai profughi dalla Libia”


La portavoce dell’Onu per i rifugiati parla dei “fantasmi” degli sbarchi del 2011. I ragazzi spariti? “Potrebbero non avercela fatta a raggiungere il nostro Paese”

Roma – 2 luglio 2012 – L’Italia deve sostenere la ricerca dei ragazzi partiti dalla Tunisia per il nostro Paese e spariti nel nulla, ma anche trovare una soluzione per chi è scappato dalla Libia durante al guerra e, non avendo ottenuto l’asilo politico, ora rischia l’irregolarità.

Lo sostiene la portavoce Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Onu (Unhcr), intervenendo al Meeting antirazzista di Cecina.

Intervistata dall’ASCA sul caso dell’esposto presentato alla Procura di Roma da Arci, da Asgi e dai genitori di un gruppo di minori fuggiti dalla Tunisia e forse spariti come ”fantasmi” tra le maglie del sistema dei riconoscimenti, Boldrini ha detto che ”e’ un dovere per l’Italia sostenere in tutti i modi questa ricerca affannosa da parte dei loro genitori, pur tenendo presente che e’ ipotesi da non sottovalutare quella che possano non avercela fatta a raggiungere il nostro Paese”.

Per chi invece sicuramente è in Italia come i migranti in fuga dalla Libia e a rischio illegalità per un errore del nostro sistema, ”Unhcr con il Tavolo Asilo chiede che il Governo intervenga al piu’ presto – ha concluso Boldrini – per dare il permesso di soggiorno a chi ha trovato lavoro e aiuti, invece, a tornare a casa chi voglia con un incentivo economico adeguato, molto piu’ cospicuo dei 200 euro garantiti ad alcuni fino ad oggi”.

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