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Unione europea. Ferrero-Waldner: “Permessi di lavoro temporanei dall’Ue”

La commissaria Ferrero-Waldner: "Ciascun Paese deciderà di quanti immigrati ha bisogno". Ai paesi terzi si chiedono accordi di riammissione

BERLINO – Permessi di lavoro temporanei agli extracomunitari concessi dall’Unione europea, fermo restando la libertà degli Stati membri a ripartirsene le quote.

È lo scenario annunciato in un’intervista al quotidiano tedesco "Die Welt" dall’eurocommissario agli Affari Esterni, l’austriaca Benita Ferrero-Waldner. "Stiamo studiando una nuova iniziativa sull’immigrazione", spiega l’ex ministro degli Esteri austriaco, "per concedere agli extracomunitari un ingresso legale nei Paesi dell’Ue limitato nel tempo, in modo che possano ottenere un permesso di lavoro, a seconda delle necessità di ogni singolo Stato".

Ferrero-Waldner sottolinea che "alla fine deve essere ciascun Paese a decidere di quanti immigrati ha bisogno, e per quali settori vuole concedere loro i permessi di lavoro. L’obiettivo di questa strategia", puntualizza l’esponente della Commissione di Bruxelles, "consiste nel bloccare l’immigrazione clandestina. Anche una semplificazione per la concessione dei visti favorirebbe la mobilità".

L’eurocommissario ha parlato di immigrazione anche stamattina, aprendo a Bruxelles la European Neighbourhood Policy Conference. L’Unione chiede ai paesi terzi "accordi di riammissione e la creazione di posti di lavoro e condizioni decenti" in patria, ma allo stesso tempo, ha sottolineato Ferrero-Waldner, "proponiamo delle strade per facilitare l’accesso al mercato del lavoro degli Stati membri, come quote, visti d’ingresso temporanei e strumenti pratici per far incontrare la domanda e l’offerta di impiego".

(3 settembre 2007)

EP

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