(ANSA) – WASHINGTON, 9 APR – Il presidente George W. Bush, parlando dal deserto di Yuma (in Arizona), ha sollecitato il Congresso ad approvare entro il 2007 una legge per riformare il sistema di immigrazione. Bush ha sottolineato, visitando un posto di confine tra Usa e Messico, che la nuova legge deve prevedere un programma di permessi temporanei di lavoro e deve offrire ai 12 milioni di immigrati illegali negli Stati Uniti un meccanismo per potersi mettere in regola. "E’ impossibile proteggere i confini dagli attraversamenti clandestini se non si trova un modo per allentare la pressione su questi confini – ha detto Bush – E per ottenere questo risultato bisogna creare un permesso di lavoro temporaneo". Il piano della Casa Bianca prevede permessi di tre anni, rinnovabili, in cambio del pagamento di una tassa di 3500 dollari. Inoltre, ha aggiunto Bush, non sarebbe pensabile rispedire a casa i 12 milioni di illegali che lavorano negli Stati Uniti. "E’ necessario sviluppare un programma per consentire a parte di queste persone di avere la possibilità di ottenere la cittadinanza americana", ha affermato il presidente americano. Bush aveva già visitato un anno fa lo stesso posto di confine a Yuma. Nel frattempo sono state erette due nuove barriere per rendere più difficile il passaggio di confine ai clandestini. Il Congresso è profondamente diviso su come modificare la legge sulla immigrazione, una spaccatura che passa all’interno dei due partiti. A partire dal mese prossimo il Congresso comincerà a discutere la questione. (ANSA).
(9 aprile 2007)


