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Veneto e Sardegna, al via progetti per gli stranieri

Dal nord al sud l’Italia investe nell’immigrazione

 

Veneto e Sardegna puntano sull’inserimento degli stranieri.

Pochi giorni fa a Belluno è stato siglato un accordo per la realizzazione di programmi di integrazione sociale e scolastica, ultimo capitolo di un progetto triennale. Un milione di euro dei fondi regionali è stato stanziato per promuovere e sostenere il coinvolgimento coordinato degli enti locali in progetti territoriali condivisi, finalizzati a migliorare l’integrazione degli immigrati, in particolar modo nelle scuole.

Tra le priorità ci sono quella di incrementare l’insegnamento della lingua italiana nella scuola dell’obbligo, nonché quelle di creare un capillare sistema informativo e di potenziare la mediazione culturale. "I programmi saranno rivolti principalmente alle donne e ai minori migranti – dice l’assessore ai flussi migratori Oscar De Bona – visto che oltre il 46% degli immigrati nella Regione è rappresentato da donne, e il 24% da minori. Quest’ultima è la percentuale più alta tra tutte le regioni italiane. Da 10mila nell’anno scolastico 1999/2000, i bambini stranieri iscritti nelle scuole hanno raggiunto quota 50mila nel 2005/2006. Bisogna partire da loro – sottolinea De Bona – per innalzare i livelli di integrazione e la qualità della vita di tutti".

Oltre all’assessore Oscar De Bona, firmatari delle convenzioni sono le Conferenze dei Sindaci delle Unità locali socio sanitarie (Ulss) di Belluno, Feltre, Treviso, Pieve di Soligo, Asolo, Padova e Vicenza e da Italia Lavoro S.p.a..

Nel suo piccolo, il Comune di Cagliari di euro per migliorare la vita degli stranieri ne accantona 150mila. A breve sarà pubblicato un bando pubblico per progetti innovativi in materia di immigrazione che dovranno favorire l’interazione sociale e culturale, gli scambi interculturali, promuovere la lotta alle discriminazioni e la conoscenza dei diritti. L’iniziativa è della Consulta immigrazione, presieduta dall’assessore regionale del lavoro Romina Congera.

Saranno finanziati, per un tetto massimo di 25mila euro, i progetti "presentati da organismi associativi di immigrati ovvero di assistenza all’immigrazione", come previsto dal Piano annuale per il 2007. Verranno privilegiati le idee più innovative e di qualità e si cercherà di incentivare le proposte presentate dai raggruppamenti di più associazioni. Punti a favore: l’esperienza nel settore e "la compartecipazione economica del proponente alla realizzazione del progetto".

(18 ottobre 2007)

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