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Un articolo contro il razzismo

La giornalista Maria do Céu Neves vince il premio Ue con l’articolo ‘I portoghesi alimentano un nuovo tipo di schiavitù’

BRUXELLES – Il 18 dicembre, a Bruxelles, si sono svolte le premiazioni del concorso giornalistico "Sì alle diversità. No alle discriminazioni". Il primo premio è stato assegnato alla giornalista portoghese Maria do Céu Neves che lavora per il quotidiano Diario de Noticias. L’articolo vincitore, intitolato "I portoghesi alimentano un nuovo tipo di schiavitù”,  descrive le discriminazioni con le quali si scontrano i lavoratori migranti nei Paesi Bassi, con particolare attenzione per i migranti portoghesi e polacchi.

Il secondo posto è stato assegnato a “Discriminazione: soluzioni che funzionano”, un servizio dei giornalisti francesi Marie-Madeleine Péretie e Adeline Trégouët, pubblicato su Courrier Cadrei. Tratta ancora le problematiche legate al lavoro allargando i margini della denuncia all’Europa intera. Appare evidente che quanto a pratiche di assunzione discriminatorie e a difficoltà affrontate dagli immigrati in cerca di un’occupazione tutto il mondo è paese.

Terzo si è classificato il giornalista freelance britannico William Briggs per il suo articolo apparso su Scotland on Sunday intitolato “Inseguiti dal pregiudizio” relativo ai gruppi di Rom provenienti dalla Slovacchia che vivono in Scozia. E’ stato assegnato anche un premio speciale a celebrazione del 2007 quale ‘Anno europeo delle Pari opportunità per tutti’. Se l’è aggiudicato la giornalista Maria Sterkl per l’articolo “Invecchiare assieme nel ghetto degli stranieri” pubblicato su derstandard.at.

Quest’ultimo premio intendeva onorare articoli che trattassero di attività svolte nell’ambito dell’Anno europeo o che affrontassero le discriminazioni multiple subite per una combinazione di diversi fattori, come l’età e l’origine etnica o l’orientamento sessuale. Il testo vincitore descrive infatti l’attività di un’associazione costituita per affrontare i problemi cui sono esposte le donne anziane delle minoranze etniche che vivono a Vienna.

L’iniziativa della Commissione europea è nata con l’obiettivo di onorare i giornalisti la cui opera contribuisce a migliorare la comprensione della diversità e dei suoi vantaggi, e a far riflette i lettori sui problemi legati alla discriminazione e alla disuguaglianza. I testi vincitori sono stati selezionati tra oltre 800 articoli provenienti da tutti i 27 Stati membri.

Tutti gli articoli sono stati giudicati in base al loro valore informativo, alla pertinenza, alla profondità delle ricerche condotte e all’originalità. Giurie riunite in ciascun Stato membro hanno selezionato i vincitori nazionali da proporre per il premio europeo. Una giuria Ue composta di esperti dei media e di esperti antidiscriminazione ha quindi selezionato i quattro vincitori, che riceveranno ciascuno, dal montepremi di 12 mila euro, una borsa di ricerca per recarsi in un paese Ue a loro scelta.

La cerimonia di premiazione ha fatto parte di un evento più ampio durante il quale si è celebrata la conclusione del 2007 quale ‘Anno europeo delle Pari opportunità per tutti’ cogliendo l’occasione per passare il testimone alle celebrazioni del 2008 – ‘Anno europeo del Dialogo interculturale’.

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"I portoghesi alimentano un nuovo tipo di schiavitù” di Maria do Céu Neves

(24 dicembre 2007)

AV

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