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Unione europea. Nel 2006 calo delle richieste d’asilo, irregolari in aumento

Nel 2006 è aumentato il numero di immigrati irregolari registrati, +64% rispetto al 2005

BRUXELLES – Diminuisce in Europa il numero delle richieste di asilo. Lo rivela la relazione annuale 2006 – appena pubblicata dalla Commissione europea – sulle attività di Eurodac, il sistema comune d’identificazione delle impronte digitali nell’Ue.

Nel 2006 – si legge in una nota dell’esecutivo Ue – il numero delle richieste d’asilo è diminuito, mentre è aumentato il numero di immigrati irregolari registrati (+64% rispetto al 2005). Nel 17% dei casi esaminati, la stessa persona aveva già presentato almeno una richiesta di asilo nello stesso Stato o in un altro Stato membro dell’Ue. Percentuale quest’ultima superiore solo dell’1% rispetto al 2005.

"Emerge l’inizio di un ‘effetto deterrente’ verso le richieste multiple, cioè i casi in cui una stessa persona presenta più volte richieste d’asilo, o nel medesimo Stato o in un altro Stato membro", si legge nella stessa nota.
Nel 2006, Eurodac ha elaborato 165.958 serie d’impronte digitali di richiedenti asilo, 41.312 serie d’impronte digitali di persone che avevano varcato irregolarmente le frontiere dell’Ue e 63.341 serie di impronte digitali di persone arrestate perché irregolari all’interno del territorio di uno Stato membro.

Dal 15 gennaio 2003, Eurodac raccoglie le impronte digitali di ogni persona di età superiore a 14 anni che chiede asilo nell’Ue, in Islanda e in Norvegia. Scopo della banca dati europea è facilitare l’attuazione del regolamento di Dublino che determina quale Stato membro è competente per l’esame di una richiesta di asilo.

(19 settembre 2007)

s.c.

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