Il leader della Lega Nord: “Se ci sono delle scuole ghetto dove i genitori dei bimbi italiani scappano, è perché lo Stato deve garantire l’inserimento di alcuni bimbi immigrati tra i bambini italiani”
Roma – 15 settembre 2015 – Ricomincia la scuola, con 800 mila figli di immigrati tra i banchi. E la Lega Nord sale come ogni anno in cattedra a spiegare come si dovrebbe affrontare questa sfida.
In genere la lezioncina ha due argomenti: classi “ponte” per i figli degli immigrati finchè non imparano bene l’italiano e tetti massimi alla loro presenza in ogni classe normale. Un punto, quest’ultimo, rilanciato ieri e oggi da Matteo Salvini.
A Brescia c’è una scuola elementare che quest’anno avrà due classi composte solo di stranieri, per mancanza di iscritti italiani. “Questa non è buona scuola. che lingue parlano in quelle classi?” ha chiesto ieri sera il segretario della Lega a Porta a Porta. “Un tetto ai bimbi di nazionalità straniera in classe insieme ai bimbi italiani va messo”,
“Se ci sono delle scuole ghetto dove i genitori dei bimbi italiani scappano, è perché lo Stato deve garantire l’inserimento di alcuni bimbi immigrati tra i bambini italiani” ha aggiunto il leader del Carroccio. E stamattina è tornato sull’argomento.
“Io sono contento – ha assicurato Salvini intervenendo ad Agorà – se mio figlio va a scuola con bambini di nazionalità diversa, perché mi piace il confronto di culture e lingue diverse. Diventa un arricchimento. Ma se i bambini italiani diventano una minoranza in classe, non c’è più confronto ma solo casino”.