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CasaPound incontra Alba Dorata

A Roma i filonazisti greci ospiti dei fascisti del terzo millennio, “per ascoltare una testimonianza di lotta”. Chaouki (Pd): “Impedire una deriva pericolosa”

Roma – 29 novembre 2013 – CasaPound Italia incontra i greci di Alba Dorata. Il movimento di “fascisti del terzo millennio” che chiedono lo stop all’immigrazione e la possibilità di scegliere su base etnica o religiosa chi far arrivare, accoglie gli esponenti del partito filonazista greco accusato di decine di azioni criminali contro gli immigrati, omicidi compresi.

L’occasione per conoscersi meglio sarà un convegno organizzato stasera presso la sede romana di CasaPound, in via Napoleone III, al quale interverranno due esponenti di Alba Dorata:  Apostolos Gkletsos, ex deputato,  portavoce del segretario e membro del Comitato Centrale, e Konstantinos Boviatsos, che è anche  responsabile di Radio Bandiera Nera Hellas, programma in lingua greca della web radio di CasaPound.

“Alba Dorata – spiega una nota di CasaPound Italia– è ormai diventato uno spauracchio di dimensioni europee, tutti ne parlano ma pochi si premurano di capire davvero perché Alba Dorata è oggi data dai sondaggi come il primo partito di Grecia”. Il convegno sarà quindi “”l'occasione per capire cosa c'è di vero dietro l'accusa di aver costituito un'associazione criminale che ha portato in carcere alcuni esponenti del movimento. Oppure chi si cela dietro l'agguato che ha portato alla morte di Manolis e Giorgos, i due militanti uccisi da un commando terroristico davanti a una sede del movimento”.

“Soprattutto – aggiunge Cpi – sarà l'occasione per ascoltare una testimonianza di lotta. Atene è oggi la cavia di laboratorio di un terrificante esperimento politico, che contempla allo stesso tempo l'annichilimento sociale, una nuova strategia della tensione e un innalzamento della repressione ideologica. Ascoltare la testimonianza di chi combatte ogni giorno contro la dittatura della troika è allora essenziale per capire cosa sta davvero accadendo a pochi chilometri dalle nostre coste e, forse, domani anche a casa nostra”.

“Non si tratta di semplice confronto come hanno cercato di minimizzare i promotori dell'iniziativa, ma di un chiaro segnale di vicinanza al movimento filonazista e una sorta di sdoganamento di Alba Dorata e quindi dei suoi pericolosi proclami anche in Italia” scrive Khalid Chaouki, deputato e responsabile Nuovi Italiani del Partito Demoratico.

“A questo tentativo – aggiunge – noi diciamo no. Le autorità pubbliche insieme alle forze democratiche della nostra città non possono permettere questa pericolosa deriva. Roma e tutta l'Italia ha ripudiato e continuerà a ripudiare i germi del fascismo, del nazismo e della nuova ideologia xenofoba e razzista di cui Alba Dorata in Grecia, il Fronte Nazionale in Francia, e alcuni gruppi che stanno tentando di scimmiottare queste formazioni anche nel nostro Paese”.

Il deputato del Pd, Emanuele Fiano, ha già inviato invano un appello al prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, per “valutare con attenzione i profili dell'annunciato incontro e di considerare l'indesiderabilità degli ospiti greci, onde eventualmente riuscire ad impedire tale incontro”. Gianluca Peciola, capogruppo di Sel in campidoglio, si chiede “se tale iniziativa abbia i crismi della legalità dal momento che l’organizzazione Alba Dorata si richiama alla dittatura dei colonnelli e al fascismo ed è stata protagonista in Grecia di atti gravissimi. Tale evento – aggiunge – crea imbarazzo alla città e all’intero Paese e va vietato”

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