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Cittadini Ue. Tutte le nuove regole in una circolare del Ministero dell’Interno

Una circolare del Viminale illustra tutte le novità. Chi ha già la carta di soggiorno non deve presentare altre domande ROMA – Il ministero dell’Interno ha illustrato in una circolare tutte le novità e le procedure per il soggiorno dei cittadini europei in Italia entrate in vigore mercoledì scorso.

Secondo il decreto legislativo 30/2007, i cittadini dell’Unione possono soggiornare liberamente in Italia fino a tre mesi senza alcuna formalità, salvo il possesso di un documento d’identità valido per l’espatrio rilasciato dal loro Paese. Lo stesso diritto è esteso ai loro familiari extraue, purchè abbiano un passaporto valido e siano arrivati in Italia con un regolare visto d’ingresso.

Potranno invece soggiornare più di tre mesi (insieme ai loro familiari) solo i cittadini ue che lavorano, studiano o hanno comunque risorse sufficienti per mantenersi. Il documento che attesta questo diritto non viene più rilasciato dalla Questura, ma dal Comune, dopo l’iscrizione all’anagrafe.

Il Viminale spiega che i cittadini ue già titolari di una carta di soggiorno non devono presentare altre richieste fino alla scadenza del documento, tutti gli altri devono invece iscriversi all’anagrafe, e la procedura cambia in base al motivo per cui sono in Italia.

Chi è qui per lavoro dovrà esibire documenti che attestano questa condizione (come ad esempio il contratto, le buste paga ecc.). I cittadini romeni e bulgari dovranno esibire anche il nulla osta dello Sportello Unico per l’Immigrazione se fanno un lavoro che non è stato ancora liberalizzato.

Gli studenti dovranno invece portare il certificato di iscrizione presso un istituto pubblico o privato, la polizza di assicurazione sanitaria e dimostrare la disponibilità di risorse economiche secondo la seguente tabella:

Limite di reddito

Numero componenti

€ 5.061,68

Solo richiedente o richiedente + un familiare

€10.123,36

Richiedente + due familiari o richiedente + tre familiari

€15.185,04

Richiedente + quattro familiari e oltre

Polizza sanitaria e disponibilità di risorse economiche sono richieste anche a chi vuole soggiornare per più di tre mesi in Italia e non svolge alcuna attività lavorativa o di studio o formazione professionale.

La richiesta di iscrizione all’anagrafe va presentata anche da chi ha chiesto la carta di soggiorno prima dell’11 aprile ma è ancora in attesa di una risposta. Le Questure, infatti, non possono più rilasciare carte di soggiorno per cittadini Ue. In questo caso, basterà esibire all’anagrafe la ricevuta della domanda e autocertificare che si hanno i requisiti per soggiornare in Italia.

Per acquistare il diritto al soggiorno, devono iscriversi all’anagrafe anche i familiari dei cittadini Ue: coniuge, discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge, ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge.

Se sono anche loro cittadini di un Paese membro dovranno presentare un documento di identità e uno che attesti la qualità di familiare, mentre la condizione di "a carico" può essere autocertificata. I familiari extracomunitari dovranno invece prima chiedere alla Questura una "Carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione" e poi chiedere l’iscrizione all’anagrafe. Questa verrà perfezionata solo dopo il rilascio della Carta di soggiorno.

I cittadini ue che hanno soggiornato legalmente e in via continuativa per cinque anni in Italia conquistano il diritto al soggiorno permanente, attestato da un certificato rilasciato dal Comune. Per i loro familiari extracomuitari è prevista invece una Carta di soggiorno permanente rilasciata dalla Questura.

Scarica
Ministero dell’Interno: circolare n. 19/2007 + allegati

(13 aprile 2007)

 

Elvio Pasca

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