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Consiglio d’Europa: “Basta morti del Mediterraneo”

"Stati agiscano immediatamente, applicare misure adeguate"

STRASBURGO, 14 luglio 2012 –  ''Una volta ancora, un'imbarcazione con 55 persone a bordo ha solcato il Mediterraneo per 15 giorni. Questa volta, una sola persona e' sopravvissuta. Quando e' che tutto questo avra' fine?'.

A domandarlo e' la senatrice olandese Tineke Strik, autrice di un rapporto sul fenomeno dell'immigrazione clandestina che e' stato approvato a larga maggioranza dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ad aprile. La senatrice, esprimendo grande tristezza e rabbia per la morte di altre 54 persone in fuga dalla Libia e dirette in Italia, sottolinea che la Libia resta un Paese non sicuro e che le imbarcazioni continueranno ad arrivare.

''L'Europa lo sa, e speravo che il mio rapporto sulle circostanze che hanno portato alla morte, dopo 15 giorni alla deriva nel Mediterraneo, di 61 persone nella primavera del 2011, sarebbe servito ad aprire gli occhi di tutti e a prevenire che altre altre simili tragedie potessero riaccadere'' ha affermato Strik.

''Gli Stati non devono esitare ad agire immediatamente per salvare queste persone, anche se pensano che qualcun altro dovrebbe assumersene la responsabilita''', ha aggiuto la senatrice. ''Ora diventa ancora piu' importante che le misure contenute nel rapporto adottato dall'assemblea lo scorso aprile vengano implementate e che la Nato e i governi europei rispondano alle domande che gli abbiamo rivolto'', ha concluso Strik.

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