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Regolarizzazione. I vescovi: “Permesso di un anno agli irregolari”

La proposta di Schettino (Cei) in vista della giornata mondiale delle migrazioni. “Così potranno trovare lavoro e uscire dalla clandestinità”

Roma – 10 gennaio 2012 – Anche secondo i vescovi italiani serve una regolarizzazione. Che potrebbe consistere nella concessione di un permesso di soggiorno valido un anno ai clandestini che cercano un lavoro alla luce del sole.

 

È la proposta lanciata stamattina a Roma da monsignor Bruno Schettino, presidente della Commissione Cei per l’immigrazione e della Fondazione Migrantes.

“Si potrebbe dare il permesso di soggiorno a tutti gli immigrati irregolari per un anno, in modo di farli uscire dalla clandestinità affinché possano provare a cercare lavoro in modo regolare, ad entrare nel mercato del lavoro, nell’economia della domanda e dell’offerta. Il problema vero resta infatti quello dell’immigrazione clandestina, e’ da li’ che si generano frizioni e conflitti con italiani”, ha detto Schettino a margine della conferenza stampa di presentazione della Giornata Mondiale delle Migrazioni 2012, in calendario per domenica 15 gennaio.

Questa chance, ha precisato il prelato, andrebbe data ”a tutti quelli che non hanno commesso reati, che vogliono rimanere sul nostro territorio, che conoscono un po’ la nostra lingua e la nostra Costituzione”. Ricordando la sua esperienza di vescovo di Capua, Schettino ha parlato degli immigrati che vivono nella zona di Castel Volturno ”fra i 10 e 15 mila, in gran parte subsahariani, ma nessuno conosce il numero preciso perché l’80% è irregolare. Peraltro l’irregolarità genera paura, diffidenza e conflitti”.

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