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Il progetto. Con “Iprit” immigrazione consapevole da Tunisia e Marocco

Finanziato dal Ministero dell'Interno per immigrazione legale

TUNISI, 6 febbraio 2015 – Favorire un'immigrazione informata e consapevole, nonché una collaborazione efficace in termini di gestione dei flussi con Paesi che vantano oltre mezzo milione di soggiornanti in Italia tra cui Tunisia e Marocco.

Questo in sintesi il Progetto Iprit (Immigrazione Percorsi di Regolarità in Italia), finanziato dal Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell'Interno e messo in atto grazie all'opera di Centro studi e ricerche Idos di Roma, Fondazione Mondo Digitale (Fmd) e Associazione Nazionale Oltre le Frontiere (Anolf).

Considerato l'aumento significativo della presenza di marocchini e tunisini in Italia negli ultimi 10 anni, il progetto Iprit si propone, quindi, come sussidio ai tunisini e marocchini che intendono emigrare in Italia, e si concretizza nella formazione di 25 operatori in ciascun Paese prescelti nel settore pubblico e sociale che, una volta formati, potranno diffondere i contenuti appresi a beneficio di quanti vogliono emigrare in Italia.

Ora il progetto si trova alla fase II, quella che riguarda espressamente la Tunisia. A supporto del progetto sono state curate, in lingua italiana e francese, due guide, rispettivamente per il Marocco e per la Tunisia, contenenti la normativa italiana in materia di immigrazione.

Ai partecipanti vengono messe a disposizione copie di un glossario in lingua araba, sui termini riguardanti l'immigrazione, con il loro corrispettivo in italiano e un volume sulla sicurezza sociale italiana, esaminata nelle sue implicazioni riguardanti gli immigrati. Approfondimenti poi vengono condotti anche sulla convenzione di sicurezza sociale italo-tunisina e sull'accordo di ''partenariato sulla mobilità'' firmato tra Tunisia e Ue, che contiene una clausola di non discriminazione a cui fanno riferimento numerose sentenze pronunciate dalla magistratura italiana e da quella europea.

Questi sussidi, insieme ad un repertorio di slide in cui vengono presentate la normativa e le procedure, verranno utilizzati in una apposita sessione formativa, in programma il 9 febbraio 2015 a Tunisi arricchita dalla presenza sei esperti dei diversi aspetti della normativa italiana provenienti appositamente dall'Italia, accompagnati da un rappresentante del Ministero dell'Interno e uno dell'Ambasciata d'Italia a Tunisi. Dopo le sessioni formative, che si svolgono in Tunisia anche grazie a Anolf Tunisia, i prodotti verranno pubblicizzati attraverso i social media: le slide attraverso il sito web di condivisione www.slideshare.net, i videoclip animati attraverso un apposito canale di Youtube. Inoltre tutti i prodotti realizzati sono stati raccolti in un apposito blog: www.ipritimmigration.wordpress.com

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