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IMMIGRAZIONE: SA AD AMATO, DIFENDA GAY SENEGALESE A TORINO

(ANSA) – ROMA, 27 MAR – Il ministro dell’Interno intervenga sulla convalida del permesso di espulsione a un immigrato senegalese omosessuale a Torino che potrebbe essere perseguitato per questo nel suo Paese. Lo chiedono i candidati e le candidate della Sinistra Arcobaleno Titti De Simone, Vladimir Luxuria, Gianpaolo Silvestri, Paolo Hutter e Antonio Soggia. "Il Ministro dell’Interno – scrivono in una nota – intervenga immediatamente per riaffermare quegli obblighi e quei valori sanciti nell’articolo 10 della Costituzione. Il giudice di pace di Torino ha riconvalidato, dopo quasi tre anni e mezzo, il decreto di espulsione a Mohammed, un immigrato senegalese gay, pur avendone accertato l’omosessualità e riconoscendo i pericoli a cui andrebbe incontro se rimpatriato". "Si è compiuto – attaccano – un totale rovesciamento della logica che aveva portato un altro giudice di pace, tre anni fa, ad annullare l’espulsione dello stesso giovane. Era stata la Cassazione a disporre di rifare il processo, per meglio accertare sia l’orientamento sessuale sia la sua perseguibilità in Senegal". "La protezione umanitaria degli stranieri omosessuali che rischiano la persecuzione nel loro Paese – proseguono – dovrebbe essere un principio acquisito. La sentenza di Torino non tiene conto di questa legge e confidiamo che prima o poi sarà cancellata, ma, nel frattempo, il Ministero degli Interni dia disposizioni umane e legali alla questura. Lo chiediamo come candidati della Sinistra Arcobaleno, auspicando che anche le altre formazioni politiche facciano lo stesso". (ANSA).

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