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Ursula von der Leyen e la lettera agli Stati membri: “Serve una risposta europea all’immigrazione”

Roma, 27 gennaio 2023 – In una lettera inviata ai 27 Stati membri, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ribadito che l’immigrazione è “una sfida europea, alla quale dobbiamo dare una risposta europea”. La comunicazione è arrivata in previsione del Consiglio europeo straordinario del 9 e 10 febbraio che come ordine del giorno avrà proprio i fenomeni migratori e i temi economici.

Immigrazione, la lettera ai capi di Stato di Ursula von der Leyen

In un allegato alla lettera, von der Leyen ha indicato “quattro aree in cui possiamo fare davvero la differenza nell’immediato. Queste misure operative ci consentirebbero di affrontare le recenti pressioni. Ci aiuterebbero a essere meglio preparati agli sviluppi di quest’anno e getterebbero le basi per il nuovo patto” per le migrazioni. Prima di tutto quindi, secondo la Presidente, è necessario “rafforzare le frontiere esterne con il dispiegamento coordinato delle risorse dell’Ue nei punti strategici. Tenendo conto delle differenze tra confini terrestri e marittimi, nonché sostenere il nostro lavoro con migliori informazioni e allerta precoce. Per questo è fondamentale anche lavorare in modo più mirato con i partner del Mediterraneo e dei Balcani occidentali. Per consentire di affrontare le questioni più vicino alla fonte”.

Poi, per sbloccare i rimpatri di coloro che non hanno diritto all’asilo, occorre “accelerare le procedure di frontiera. E applicare in modo più sistematico il concetto di Paese terzo sicuro“. C’è inoltre “la necessità di affrontare i movimenti secondari e garantire un’effettiva solidarietà. Concentrarsi sull’attuazione della roadmap di Dublino contribuirà a ridurre gli incentivi per i movimenti secondari, consentendo agli Stati membri di collaborare meglio. Inoltre, dovrebbe essere intensificato il sostegno agli Stati membri maggiormente sotto pressione, anche attraverso un’efficace ricollocazione mediante il meccanismo volontario di solidarietà, che dovrebbe fungere da precursore di un meccanismo permanente”.

Infine, nella lettera von der Leyen sottolinea il bisogno di “intensificare la collaborazione con i partner per migliorare la gestione della migrazione e dei rimpatri. Nei nostri finanziamenti esterni, stiamo superando in modo significativo l’obiettivo del 10% per la spesa relativa alla migrazione. Quest’anno i progetti di gestione delle frontiere e anti-contrabbando in Nord Africa e nei Balcani occidentali supereranno il mezzo miliardo di euro. Riunire i vari aspetti delle relazioni dell’Ue ci consentirà di sfruttare i progressi in materia di migrazione come parte centrale di relazioni più ampie con partner chiave. Stabilire i giusti incentivi con un approccio a livello di governo in diverse aree politiche è fondamentale per sostenere l’impegno con i Paesi partner, con un’importante attenzione all’Africa”.

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