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INNESTI Mutazioni del paesaggio umano transculturale (Milano, 19-26 giugno)

Una rassegna per analizzare e riflettere sugli scenari sociali e culturali ridisegnati dai nuovi modelli di integrazione e per avvicinarsi alle problematiche della cosiddetta “seconda generazione”, elemento della fase di stabilizzazione dei cicli migratori e parte integrante della società moderna.

 

 

Da domenica 19 a domenica 26 giugno al Teatro Menotti sarà tempo di INNESTI – Mutazioni del paesaggio umano transculturale nell’ambito del progetto MigrArti voluto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo: un concerto, sei spettacoli teatrali, conferenze e un laboratorio di narrazione teatrale sulla migrazione. 

Un focus ideato e organizzato da Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea  in collaborazione con  Forum Città Mondo – Comune di Milano in partnership con Associazione La Tenda/El Ghibli, Centro di Cultura Albanese,  Centro Culturale Italo Romeno.

 

Perché la diaspora, la scrittura della migrazione, gli attraversamenti “identitari”, i differenti modelli di elaborazione artistica hanno segnato in maniera indelebile il percorso di tutti noi e costituiscono il bagaglio culturale con cui affrontare questo nuovo impegno. 

 

La rassegna entra nel vivo – dopo una parte convegnistica introduttiva sui nuovi scenari teatrali e sulla letteratura della migrazione – domenica 19 giugno alle ore 21 con il concerto Nova Bossa Controvento, del cantautore milanese Marco Massa (suo il brano che dà il nome al concerto, reso celebre da Tullio De Piscopo) e l’antropologo e musicista brasiliano Nenè Ribeiro, insieme sul palco per scambiarsi melodie, idiomi, armonie e impegno artistico interculturale.

 

Lunedì 20 il focus teatrale si apre con il reading di COME LE CICOGNE, testo frutto del laboratorio di narrazione teatrale sulla migrazione a cura di Mihai Mircea Butcovan,  scrittore e poeta di origine romena, che ha coinvolto per l’intero mese di maggio giovani autori e artisti di diversa provenienza. 

 

Martedì 21 giugno il palco sarà per tutto per ALBANIA CASA MIA di e con Aleksandros Memetaj e la regia di Giampiero Rappa, intenso spettacolo che facendo leva sull’immaginario racconta il cammino identitario, i sacrifici fatti, lo sforzo riuscito, le ferite nascoste e l’itinerario da attore del giovane Memetaj, nato nel giugno 1991 a Valona e a soli 6 mesi – prima dunque dei drammatici flussi migratori – sbarcato con la famiglia in Italia. 

 

Prendendo spunto dal nome di uno dei videogiochi più venduti al mondo, mercoledì 22 si parla di guerra, tra figure fantastiche e surreali global-web-trash, e di un mondo in cui il confine tra vita e realtà virtuale si sta assottigliando in  STUDIO SU CALL OF DUTY – FAKE VERSION  (Russia) di Tatiana Olear con la regia di Manuel Renga.

 

Laura Sicignano in collaborazione con Shahzeb Iqbal porta giovedì 23 sul palco del Teatro Menotti il delicato VIVO IN UNA GIUNGLA, DORMO SULLE SPINE, titolo tratto da un verso di un poema popolare pakistano. Un testo pluripremiato, prodotto da Teatro Cargo, che racconta della difficile e problematica relazione tra un giovane rifugiato pakistano, giunto minorenne in Italia e l’avvocatessa sua tutrice.

 

Ramat Safi, giovanissimo afghano fuggito dal suo paese e arrivato in Italia ancora minorenne, dopo un anno di viaggio, parte in camion e parte a piedi, venerdì 24 giugno racconta la sua storia in COMPLEANNO AFGHANO, scritto da lui insieme a Laura Sicignano anche regista. Uno spettacolo struggente che racconta il diciottesimo compleanno di Ramat come un momento di riflessione sul passato e su un futuro tutto da scoprire. 

 

Con comicità e leggerezza Aram Kian, nato a Roma da madre italiana e padre iraniano e cresciuto  a Synagosity, immaginaria periferia delle città del nord, tratterà temi difficili nel suo MI CHIAMO ARAM E SONO ITALIANO in scena sabato 25 giugno, scritto con Gabriele Vacis anche regista. Divertente e assolutamente autentico, Aram è uno Zanni padano-orientale che racconta le sue sventure con irresistibile comicità, sempre con lucida ironia e qualche volta con legittima rabbia. 

 

La rassegna si chiude domenica 26 giugno con NOVUNQUE de La Compagnia delle poete, nata nel 2009 da un’idea di Mia Lecomte e composta da “poete” provenienti da diversi continenti. In scena 12 poete e 1 musicista,  in una sorta di “orchestra” dove la poesia di ciascuna, influenzata dalle diverse tradizioni linguistiche e culturali, è sostenuta e ampliata da molteplici linguaggi artistici. Protagoniste sono le eroine delle favole che, in forma di racconto poetico, ripercorrono da un punto di vista inedito e femminile, le vicende che le hanno rese celebri. 

 

INFO

Teatro Menotti

Via Ciro Menotti, 11 Milano | P.te ferroviario Dateo, MM1 Porta Venezia, autobus 54, 60, 62

Spettacoli – Ore 21 

 

Biglietti

Intero € 12 – Ridotto convenzionati (Forum Città Mondo, Arci, Feltrinell, etc.) € 7

Abbonamento 6 spettacoli + 1 concerto € 40

Abbonamento 2 spettacoli + 1 concerto € 20

Prenotazioni e biglietteria

Teatro Menotti (Via Ciro Menotti, 11)

Lun, Merc. 15-18 ; Mart, Giov, Ven, Sab 15-19

Biglietteria telefonica 

02 36592544

Biglietteria on-line

biglietteria@tieffeteatro.it | www.vivaticket.it 

 

Per informazioni

Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea

Tel. 02 39257055 | Cell. 393 8761766 | www.outis.it | comunicazione@outis.it

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