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Ius Scholae, Calenda: “Chi si integra deve poter diventare cittadino italiano”

Roma, 1 settembre 2022 – “Se c’è una cosa su cui la politica italiana ha dato il peggio è l’immigrazione mettendola sempre sul piano ideologico.” Così il leader di Azione Carlo Calenda ha parlato di Ius Scholae, immigrazione e programma elettorale in un video postato sui suoi profili social.

Ius Scholae, Calenda: “Chi si integra deve poter diventare cittadino”

“Se c’è una cosa su cui la politica italiana ha dato il peggio è l’immigrazione mettendola sempre sul piano ideologico. La nostra linea è molto semplice: i confini vanno presidiati. Non si può dare apertura a rotte incontrollate di immigrazione illegale. Anche perchè muore più gente in mare e più gente va a finire nei lager libici. Quindi bisogna lavorare con i Paesi di provenienza e transito.

In secondo luogo bisogna integrare le persone che ci sono. E’ per questo che proponiamo da un lato la possibilità di regolarizzazione per chi trova un lavoro regolare, dall’altro anche dei flussi di arrivo attraverso il meccanismo dello sponsor che c’era una volta. Chi si integra deve poter diventare cittadino e partecipare, fare corsi di italiano obbligatori e avere lo Ius scholae. Questo è un modo serio per gestire l’immigrazione, non con le balle di Salvini che non ha fermato i flussi. Li fermò Minniti con politiche anche dure, ma inevitabili. Inoltre, non ha mandato via gli irregolari, anzi, lo ha fatto meno di Alfano. Tutto questo è un dibattito fatto in modo ideologico che riduce cose complesse in slogan semplici”, ha detto poi in conclusione.

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