"Per il riconoscimento, il rispetto e la promozione delle diversità" Roma, 21 giugno 2010 – "La tolleranza non basta più. E’ necessario passare alla convivialità delle differenze", a un pluralismo che implica "il riconoscimento, il rispetto, la promozione delle diversita’, dei diritti di tutti in regime di armonia e pacifica convivenza".
Lo ha dichiarato l’arcivescovo Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i migranti e itineranti, intervenendo al convegno internazionale promosso dal Consiglio nazionale forense per il 60° anniversario della firma della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dedicato al tema ‘La salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle liberta’ fondamentali’.
"E’ un fatto sconcertante leggere le analisi sul rispetto dei diritti umani anche nei paesi democratici perche’ i dati ci rimandano una realta’ per la quale la loro tutela non e’ un fatto acquisito", ha aperto i lavori il presidente del Cnf, Guido Alpa. ”Gli avvocati, in quanto primi difensori dei diritti, hanno il dovere di non abbassare la guardia e di impegnarsi perche’ ogni cittadino posso accedere alla giustizia e al rispetto dei diritti fondamentali”.
Dal canto suo, mons. Marchetto, accanto all’impegno di salvaguardare memoria e identita’, ha ammonito sulla necessita’ di aprire lo spazio dell’approccio interculturale, "dove le istituzione formative in primo luogo diventano laboratorio i cui docenti e formatori sperimentano nuovi tentativi di dialogo tra le culture e di educazione alla pacifica convivenza".