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Monti: “No a crisi di governo per la riforma della cittadinanza”

Il premier: “Il nostro governo è nato per risanare l’economia.  Se cadesse sulla cittadinanza ai figli degli immigrati considererei fallito il mio mandato”

Roma – 5 giugno 2012 – Prima di tutto il risanamento economico. Il presidente del Consiglio Mario Monti ritiene importante una riforma della legge sulla cittadinanza per le seconde generazioni, ma se questa dovesse creare tensioni tali nella maggioranza da far cadere il governo considererebbe fallito il suo mandato. In altre parole: se il Parlamento trova un’intesa bene, altrimenti non saranno i Professori a forzare la mano su questo tema.

É il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio in un’intervista a Famiglia Cristiana che sarà pubblicata giovedì, della quale sono state diffuse stasera alcune anticipazioni. 

”È una questione che personalmente io sento molto” dice Monti al direttore del settimanale cattolico don Antonio Sciortino, che gli chiede se entro la fine del suo mandato verrà riconosciuta la cittadinanza ai  figli degli immigrati. Poi però aggiunge: “Il nostro è un governo che è chiaro che si occupa di tutte le materie, però ha avuto un mandato dal Capo dalle Stato e dal Parlamento che ci ha dato la fiducia dettato molto dalle circostanze. Cioè è un governo tecnico, con un orizzonte temporale molto limitato, essenzialmente per fare quello che i governi politici avevano ritenuto di non essere più in grado di fare in quelle drammatiche circostanze, cioè di assicurare un risanamento all’economia italiana”.

“Allora io sarei più contento se questo grosso problema fosse risolto durante il nostro governo e se fosse risolto il risanamento dell’economia italiana e l’avvio di un percorso di sviluppo. Se fosse risolto questo problema dei minori figli di stranieri e in itinere della sua conclusione si fosse scompaginata la compagine di governo e noi non fossimo in grado di portare il risanamento dell’economia italiana potrei avere una soddisfazione intima morale, ma considererei fallito il mio mandato. Forse – conclude Monti – sono troppo pragmatico”.

Guarda il video dell’intervista

 

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