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Napolitano: “Immigrati sono un problema di tutta l’Ue”

Il Presidente della Repubblica dopo il colloquio con Christian Wullf: "Occorre agire presto". Segui tutti gli aggiornamenti nella DIRETTA NEWS

 19.06 – Maroni: "Da alcuni Paesi nessuna solidarietà"

"Alcuni Paesi membri dell’Unione Europea non si sono mostrati per nulla solidali con l’Italia e con la sua richiesta di redistribuire tra i vari stati gli immigrati che dovessero arrivare dalla Libia". Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ammette "forse di essersi illuso" che dai Paesi europei potesse arrivare una maggiore solidarieta’, "ho scoperto di essere piu’ europeista di certi europeisti e questa e’ una notizia". Quella del ‘burden-sharing’ "ci sembra una misura che va nel senso del principio di solidarieta’ – ha detto il titolare del Viminale in una conferenza stampa a Bruxelles – La Commissione non e’ contraria, ma sono contrari alcuni Paesi membri, quindi bisogna lottare".

17.30 – Napolitano: "Immigrati sono un problema di tutta l’Ue"

"La crisi della Libia mette il mondo di fronte ad un insieme di emergenze che sono energetiche, umanitarie, di carattere migratorio. E’ una responsabilita’ che coinvolge tutta l’Europa, non solo i paesi maggiormente esposti" verso sud."

Sono le parole del Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, al termine di un colloquio con l’omologo tedesco Christian Wullf.

"Occorre agire presto, l’Unione Europea deve essere più unita e rapida nelle sue azioni", ha aggiunto Napolitano

Il Presidente della Repubblica ha anche risposto sulla possibilità di sanzioni verso il governo di Gheddafi:" Nessun veto da parte dell’Italia".

16.45 – Letizia Moratti:" Con Anci chiederò a Ue ripartizione flussi"

Cresce la preoccupazione nelle città italiane per il pericolo di afflusso profughi provenienti dalla Libia. Anche il sindaco di Milano, Letizia Moratti, si è espressa a riguardo, annunciando che chiederà attraverso l’Associazione nazionale dei comuni italiani un intervento della Unione Europea affinchè gli attesi arrivi  siano ripartiti in tutti i Paesi d’Europa.

"Intendo chiedere all’Anci di promuovere in Europa la richiesta di maggior attenzione per quelle città che hanno un’ esposizione maggiore – ha spiegato il sindaco Letizia Moratti – secondo il principio di una ripartizione dei flussi".

La Moratti avverte ”non possono essere solo l’Italia e le città italiane destinatarie di flussi che possono essere veramente ingestibili".

 

15.30 – Bossi: "Io in Libia manderei i caschi blu"

"In Libia io invierei i caschi blu". Lo ha dichiarato Umberto Bossi a proposito di come risolverebbe la crisi in Libia. Secondo il leader del Carroccio sarebbe opportuno l’intevento dell’Onu per superare la crisi.

 

15.00 – La Russa: "Trattato con la Libia resta in vigore"

Il trattato Italia-Libia resta in vigore e il Governo non ha motivo di dubitare che venga comunque confermato, anche se il problema è "l’applicazione". Il ministro della Difesa Ignazio La Russa lo ha detto ai giornalisti alla Camera, precisando che in questo momento l’Italia non fornisce armi alla Libia, anche se questa materia fa parte del trattato.

"Non abbiamo nessun motivo di dubitare che il trattato tra Italia e Libia rimanga. Abbiamo un accordo forte anche con l’Egitto e lì stanno assolutamente rispettando tutti gli accordi" ha concluso il Ministro della Difesa.

 

13.30 – Libia: oltre 30mila Tunisini e Egiziani sono già fuggiti 

"Oltre 30.000 fra tunisini ed egiziani hanno lasciato la Libia da lunedi’ per rientrare nei loro Paesi". La notiza è stata diffusa dall’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim).

”Gli arrivi aumentano ogni giorno. Li valutiamo nell’ordine di oltre 30.000 persone da lunedi”’, ha detto all’agenzia Afp il portavoce dell’Oim, Jean-Philippe Chauzy.


12.30 – 
Ue: "Per ora non ci flussi immigrati verso Europa"

E’ in corso a Bruxelles il vertice tra i ministri dell’Interno e della Giustizia per affrontare, tra i temi, la crisi in nordafrica e in Libia. Per il momento fanno sapere dall’Ue ”non si registrano movimenti d’immigrati dalla Libia verso l’Europa”.

Secondo le cifre fornite dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) e dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), tra le 5.000 e le 8.000 persone si trovano al confine con la Tunisia ed un numero minore alla frontiera con l’Egitto.

 La ue sta mettendo a punto piani d’emergenza per ricevere i profughi che dovessero arrivare dalla Libia attraverso questi paesi, anche sostenendo il lavoro che le agenzie dell’Onu e le ong stanno facendo in Tunisia e in Egitto.

12.15 – De Corato: “Maroni apra una struttura d’accoglienza a Malpensa, da dove sarebbe più facile espellere poi i presumibili tanti clandestini”.

E’ l’appello lanciato questa mattina dal vice-sindaco di Milano, Riccardo De Corato, che si è rivolto al ministro dell’interno, Roberto Maroni, in previsione della crisi di immigrati che sembra profilarsi per via degli scontri in Libia e più diffusamente in nordafrica.
 
12.00 –Maurizio Gasparri (Pdl):" Italia pronta a fare la sua parte ma l’Europa sia attiva"

“La gravissima crisi libica e quanto sta accadendo nel Nord Africa non può lasciarci indifferenti. La solidarietà dell’Italia si farà sentire anche questa volta, senza risparmiare mezzi e risorse. Siamo pronti ad affrontare l’emergenza, ma i numeri dei profughi che potrebbero toccare le nostre terre sembrano assumere di giorno in giorno dimensioni sempre più vaste.Questa volta l’Europa deve dimostrare di essere una comunità politica e sociale, non solo economica". Sono le dichiarazioni del presidente del gruppo Pdl al Senato Gasparri.

11.30- La Svezia bacchetta  l’Italia: "serve più equilibrio"

Per il ministro svedese dell’immigrazione, Tobias Billstrom, l’Italia deve avere "un atteggiamento più equilibrato" nell’affrontare un’emergenza immigrazione che "ancora non è successa". E magari prendere esempio dal suo paese che non ha battuto ciglio quando, lo scorso anno, ha ricevuto "32.000 richiedenti asilo su una popolazione di 9 milioni".

 

23 febbraio – Maroni: "Serve sistema Ue d’asilo e fondo speciale"

Il ministro dell’Interno al vertice con i colleghi dei paesi del Mediterraneo: "Pronti a gestire il primo impatto della crisi ma serve aiuto dell’Europa"

 

23 febbraio"Fermiamo il massacro in Libia"

Appello contro le violenze del regime di Gheddafi . Domani sit in a Montecitorio

 

 

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