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Piemonte: immigrati residenti triplicati da 2001

In crescita anche i dati sull'integrazione

TORINO, 22 novembre 2013 – Negli ultimi dieci anni gli immigrati in Piemonte sono triplicati: nel 2001 erano 110mila, a fine 2012 ne sono stati censiti 384mila.

Questi i dati del Rapporto 2012 dell'Osservatorio sugli Stranieri in Provincia di Torino.

Nel territorio provinciale nel 2001 la popolazione straniera era di 53.976 unità e nel 2012 è di 195.806 unità, con un incremento di 141.830 unità, e, con esclusione del capoluogo, la prima cittadinanza è quella rumena che rappresenta il 57% degli stranieri residenti, con una presenza diffusa capillarmente su tutto il territorio: sono infatti soltanto 9 i comuni dove non è presente questa nazionalità.

Nella Città di Torino vi sono 142.191 stranieri iscritti in anagrafe al 31/12/2012, con un incremento del 6% rispetto all'anno precedente e con una percentuale di presenze del 15,6%. sul totale dei residenti.

Sono 61.122 i cittadini comunitari dell'Unione Europea iscritti in anagrafe (2.684 in più rispetto all'anno 2011), mentre gli extracomunitari sono 81.069 con un aumento di 5.638 persone.  

Il totale degli stranieri registrati si suddivide nel 57% di extracomunitari e 43% di appartenenti all'Unione Europea. Scendono di un punto percentuale le provenienze dell'area comunitaria, ma la Romania resta il paese con il maggior numero di immigrati a Torino. Seguono Marocco, Perù e Repubblica Popolare Cinese.

Le fasce di età con popolazione straniera più numerosa sono quelle dai 25 ai 29 anni (32,4 dei residenti stessa età) e dai 30 ai 34 anni (32,6 dei residenti stessa età), entrambe in aumento; la percentuale di minori 0-4 anni sale dal 27,4% del 2011 al 29,2% e quella della fascia 5-9 anni va al 23,2 %,  dal 20% dell'anno precedente, confermando, ancora una volta, la lenta, ma costante crescita della popolazione straniera a Torino.

Nelle nazionalità più numerose si distinguono le seguenti classi di età per il numero di presenze più alto rispetto alle altre fasce: Romania, 30-34 anni; Marocco, 35-39 anni; Perù, 35-39 anni; Albania, 25-29 anni; Repubblica Popolare Cinese, 40-44 anni, con un'unica variazione rilevata fra le persone con nazionalità della Repubblica Popolare Cinese, con un avanzamento quinquennale della fascia di età rispetto al 2011, dove la classe d'età prevalente era 35-39 anni.

Considerando la popolazione attiva, la percentuale degli stranieri residenti nella città capoluogo sale dal 18,4% al 19,5%.

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