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“Troppo alto il reddito per regolarizzare le colf”

I consulenti tributari: "Solo in Lazio e Lombardia si superano i 20mila euro. Tanti rimarranno fuori"  Roma – 2 settembre 2009 – Il reddito minimo di 20mila euro per regolarizzare una colf è troppo alto. Quell’asticella va abbassata, altrimenti si taglierà fuori una fetta consistente di datori di lavoro domestico.

A lanciare l’allarme di una regolarizzazione “per elite” sono i consulenti tributari, che dati alla mano mostrano lo scollamento tra i paletti posti dal governo e i redditi dichiarati dagli italiani.

“Soltanto in Lombardia e Lazio si dichiarano redditi medi per contribuente superiori ai 20.000 euro. In tutte le altre regioni italiane il reddito dichiarato da ogni contribuente è mediamente al di sotto dei 20.000 euro: per la precisione il reddito medio dichiarato nel 2008 per i redditi del 2007 è pari a 18.370 euro” sottolinea l’Associazione nazionale consulenti tributari (Ancot).

“Abbiamo avuto moltissime segnalazioni di persone che vorrebbero mettere in regola la colf, ma non possono presentare la domanda per quel limite di 20mila euro” spiega a Stranieriinitalia.it Arvedo Marinelli, presidente dell’Ancot.

“Queste persone  – assicura Marinelli – hanno comunque una condizione economica soddisfacente, sono spesso artigiani o commercianti che possono permettersi una colf. Per la regolarizzazione si calcola però il reddito imponibile, e quindi quando sottraggono al reddito complessivo, ad esempio, la rendita della prima casa e gli oneri contributivi, è facile che vadano sotto i 20mila euro”.

L’Ancot propone quindi di cambiare le regole. “Il reddito minimo andrebbe abbassato almeno  a 15mila euro, oppure si dovrebbe permettere a due datori di lavoro di unire le forze per regolarizzare una colf. Altrimenti, –ammonisce Marinelli – troppi datori di lavoro e lavoratori non riusciranno e mettersi in regola e dovranno vedersela con la nuova legge sulla sicurezza”.

Elvio Pasca

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