Roma – 6 settembre 2012 – Prima vedere, poi pagare. Il decreto interministeriale sulla regolarizzazione gioca a nascondino? Non è il caso di aprire il portafogli.
Venerdì scorso l’Agenzia delle Entrate ha definito i codici per versare con un modulo F24 i mille euro di contributo forfetario. Codici e istruzioni sono contenute in una risoluzione che fa riferimento al “decreto del Ministro dell’interno del 29 agosto 2012” emanato di concerto con i ministeri del Lavoro, dell’Integrazione e dell’Economia.
Fatto sta che quel decreto non è ancora arrivato in Gazzetta Ufficiale. Nemmeno oggi, anche se i codici per il versamento saranno attivi da domani 7 settembre. Una dettagliatissima versione non definitiva gira da giorni, ma proprio perché in gioco ci sono i dettagli conviene aspettare i crismi dell’ufficialità per capire con certezza chi e come potrà partecipare alla regolarizzazione.
Tutti aspettano: lavoratori, famiglie, imprese e quanti dovrebbero aiutarli a presentare le domande, come patronati, associazioni di categoria e consulenti del lavoro. Una cosa, però, è sicura. Finchè il decreto non arriva in Gazzetta Ufficiale, è meglio tenersi in tasca quei mille euro.
Elvio Pasca