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Sport. Petrucci (Coni): “Troppa burocrazia per gli atleti non nati in Italia”

“In Australia si può gareggiare subito dopo aver ottenuto la residenza. Ne abbiamo parlato anche con Napolitano”

Roma – 21 settembre 2012  – ”In Australia un atleta straniero può gareggiare per il proprio paese il giorno dopo che ha ricevuto la documentazione di residenza. Vorrei tanto che ciò avvenisse anche in Italia”.

Lo ha detto ieri a Rivolto il presidente del Coni, Gianni Petrucci, mentre premiava gli atleti dell’Aeronautica militare che hanno partecipato alle Olimpiadi di Londra.

“Francia e Inghilterra da questo punto di vista si sono mosse con largo anticipo. Il problema di questa burocrazia e’ stato sottoposto all’attenzione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un recente incontro” ha sottolineato Petrucci, che ha chiuso con una battuta: “Nonostante i nostri ritardi, a Londra siamo comunque arrivati prima dell’Australia”.

Agli ultimi giochi hanno partecipato con il tricolore anche una ventina di nuovi italiani, dalla ginnasta di origini ucraine Anzhelica Savrayuk al velocista figlio di immigrati camerunensi Jacques Riparelli. Molte seconde generazioni non possono però gareggiare per l’Italia a causa di una legge sulla cittadinanza che continua a considerarli stranieri.

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