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L’Ucraina è pronta a sparare contro i migranti in arrivo dalla Bielorussia

Roma, 19 novembre 2021 – Usati come pedine, a pagare i danni della lotta politica che i Paesi dell’Est stanno attuando saranno solo e soltanto le persone. L’Ucraina ha minacciato di sparare contro i migranti se, attraversando il confine con la Bielorussia, metteranno piede nel loro territorio con lo scopo di raggiungere l’Unione europea. Non solo: ha anche dichiarato l’intenzione di costruire un muro per “difendere” il territorio.

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Ucraina soldati pronti a sparare contro i migranti provenienti dalla Bielorussia

Da una parte la Polonia ha iniziato a usare i cannoni d’acqua per allontanare le persone dal confine. D’altra l’Ucraina minaccia di aprire il fuoco contro i migranti. Nel mezzo, la disperazione delle persone e i giochi di una politica disposta a non guardare in faccia a nessuno. Quello che si sta consumando tra la Polonia, la Bielorussia e l’Ucraina rischia di trasformarsi in una delle crisi umanitarie più tragiche della storia moderna. E i governi, di fronte a un tale disastro, sembrano dimenticare che i protagonisti di questo dramma sono cittadini del mondo. “Se la vita e la salute delle nostre guardie di frontiera saranno minacciate useremo tutti i mezzi messi a disposizione dalla legge. Comprese le armi da fuoco”, ha dichiarato il ministro dell’Interno ucraino Denys Monastursky parlando in Parlamento.

“Non si escluda la possibilità che la Russia decida intenzionalmente di inviare un gran numero di migranti illegali verso il nostro territorio attraverso la Bielorussia. Noi ci prepariamo”, ha aggiunto poi prima di sottolineare che al momento “la situazione è stabile e sotto controllo”.

Monastryrkiy, inoltre, ha annunciato che l’Ucraina costruirà una barriera di 2.500 chilometri lungo i confini con la Bielorussia e con la Russia, per evitare l’arrivo dei migranti. In totale, la creazione costerà 17 miliardi di grivnie, ovvero più di 565 milioni di euro. “Costruire una recinzione, una rete e filo spinato, con copertura totale da parte di sistemi di sorveglianza e allarme, lungo tutto il confine, è la decisione più razionale”, ha dichiarato il ministro. Tra l’altro, le autorità locali hanno già in programma di scavare un fossato largo quattro metri e profondo due lungo il confine. Così come di organizzare delle esercitazioni militari per prepararsi ad affrontare eventuali tentativi di ingresso. “Il nostro obiettivo principale è di fermare e contenere un possibile afflusso di massa di migranti illegali”, ha dichiarato il ministro degli Affari interni.

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