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Unioni gay, agli immigrati permessi di soggiorno e cittadinanza

Il disegno di legge sulle unioni civili estenderebbe alle coppie omosessuali diritti oggi riconosciuti solo ai coniugi. Anche sul fronte dell’immigrazione
 

 
Roma – 22 luglio 2015- La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che chiede all’Italia di riconoscere legalmente le coppie omosessuali darà probabilmente una spinta all’approvazione di una legge sulle unioni civili. Nuove regole in arrivo, quindi, che potrebbero fare la differenza anche per tanti immigrati. 
 
In commissione giustizia a Palazzo Madama ci si sta confrontando su un testo unificato di cui è relatrice la senatrice Monica Cirinnà. Cambierà sicuramente, considerata la mole di emendamenti e le differenti visioni in materia anche all’interno della maggioranza, ma partiamo da quello. 
 
Il cosiddetto ddl Cirinnà applica alle coppie omosessuali che formano un’unione civile diritti e doveri che attualmente riguardano solo le coppie eterosessuali sposate. Tra questi ci sono, ad esempio,  l’assistenza reciproca, la possibilità di partecipare ai bandi delle case popolari, l’adozione del figlio del compagno, la successione, la reversibilità della pensione o il subentro nel contratto d’affitto. 
 
Tutte cose che riguarderebbero anche gli stranieri in Italia, per i quali potrebbero però esserci anche altre novità importanti. Il testo dice infatti che “le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi», «marito» e «moglie», ovunque ricorrano nelle leggi, nei decreti e nei regolamenti, si applicano anche alla parte della unione civile tra persone dello stesso sesso”. 
 
Questo significa che le norme sull’immigrazione o sulla cittadinanza che oggi parlano di coniugi, mogli o mariti, si applicherebbero anche alle dolci metà delle unioni civili. Vediamo qualche esempio. 
 
Lo straniero che è unito civilmente a un altro straniero regolarmente residente in Italia, avrebbe diritto al permesso di soggiorno per motivi familiari. Potrebbero poi esserci casi di ricongiungimenti: ad esempio tra coppie omosessuali che hanno un’unione registrata all’estero, che l’Italia sarebbe obbligata a riconoscere. 
 
Importanti anche le ricadute per gli stranieri uniti civilmente a cittadini italiani. Innanzitutto potrebbero mettersi in tasca una carta di soggiorno per familiari di cittadini Ue. Soprattutto, con un’interpretazione estensiva della nuova legge, dopo pochi anni potrebbero anche diventare cittadini italiani. 
 
Non conviene, comunque, correre troppo con le previsioni. Il cammino del disegno di legge sulle unioni civili è ancora all’inizio e nel suo percorso in Parlamento potrebbero spuntare diversi paletti anti-immigrati.
 
Stranieriinitalia.it
 
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