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Emilia-Romagna: raddoppiati i fondi per il dialogo interculturale e la cultura della pace

Roma, 6 agosto 2025 – La Regione Emilia-Romagna rilancia il proprio impegno nella promozione del dialogo interculturale e dell’educazione alla pace, raddoppiando i fondi a disposizione: quasi 400mila euro saranno destinati al finanziamento di 33 progetti volti a promuovere i diritti umani e la cittadinanza globale, con particolare attenzione ai giovani.

L’iniziativa si inserisce in un contesto internazionale segnato da gravi tensioni, e mira a offrire percorsi educativi, culturali e partecipativi capaci di stimolare una riflessione attiva sui valori della pace, della solidarietà e della convivenza. A sottolinearlo è l’assessora alla Cultura Gessica Allegni, che ribadisce come la costruzione della pace passi anche attraverso il sostegno a iniziative culturali, di ricerca ed educazione.

I progetti finanziati provengono da 13 enti locali e 20 tra associazioni e fondazioni, distribuiti su tutto il territorio regionale. Tra le iniziative più significative:

  • Il Centro Interculturale di Parma promuoverà “Dreamers… but not the only ones!”, un progetto che coinvolge le scuole con teatro dell’oppresso e eventi partecipati da migranti e rifugiati.
  • L’associazione Pianeta Aps di Modena proporrà concerti con artisti migranti, mostre fotografiche e visite guidate della città condotte da persone migranti, favorendo un’interazione diretta tra culture.
  • Il Comune di Cesena presenterà “Giovani Costruttori di Pace”, un percorso formativo per studenti delle scuole superiori.
  • Modena sarà protagonista con formazioni per volontari, un Cineforum della Pace e attività legate alla memoria storica.
  • A Ravenna, si terrà il Festival delle culture 2025, che includerà mostre sui conflitti in Ucraina e Palestina, concerti della diaspora palestinese e una conferenza nazionale sul soccorso nel Mediterraneo.

Queste azioni rientrano nel quadro della legge regionale sulla cooperazione internazionale e promozione della cultura di pace, approvata nel 2002, e si propongono di favorire la consapevolezza collettiva su temi fondamentali per il futuro della società.

Con questo nuovo investimento, la Regione conferma la volontà di sostenere attivamente progetti concreti di inclusione, memoria e cittadinanza responsabile, facendo della cultura uno strumento chiave per la costruzione di un mondo più giusto e solidale.

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