in

Caporalato: nel Lazio attivati 18 sportelli e 2 unità mobili con il progetto S.O.L.E.I.L.

Roma, 18 luglio 2025 – Nell’ambito del progetto interregionale S.O.L.E.I.L. (Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Interregionale Legale) sono stati recentemente attivati 18 sportelli e 2 unità mobili distribuiti in tutte le province della Regione Lazio. Questi punti di servizio offrono supporto legale, orientamento ai servizi, inclusione sociale e contrastano attivamente lo sfruttamento lavorativo.

Sul sito dedicato (https://www.jumamap.it/it/soleil/) è possibile consultare l’elenco dettagliato degli sportelli con indirizzi, orari, tipologia di servizi offerti e informazioni sulla disponibilità di traduzioni multilingue.

S.O.L.E.I.L. è promosso dalle Regioni Lazio (capofila), Abruzzo, Marche, Molise, Toscana ed è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il Fondo Sociale Europeo – PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027. L’obiettivo centrale del progetto è creare un sistema interregionale di intervento integrato per assistere e tutelare persone vittime o potenzialmente vittime di sfruttamento lavorativo.

Gli obiettivi principali del progetto sono:

  • Offrire supporto, tutela e inclusione socio-lavorativa a cittadini di Paesi terzi vittime o a rischio di sfruttamento lavorativo;
  • Prevenire e contrastare il lavoro irregolare, il caporalato e altre forme di sfruttamento in vari settori, inclusi quelli non agricoli;
  • Sviluppare un sistema interregionale basato sulla cooperazione tra enti pubblici, associazioni e realtà del terzo settore.

Destinatari principali del progetto sono:

  • cittadini di Paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo;
  • minori stranieri non accompagnati (MSNA), neomaggiorenni e giovani adulti;
  • donne rifugiate e richiedenti protezione internazionale;
  • famiglie e nuclei monoparentali;
  • vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale;
  • migranti richiedenti asilo accolti presso i CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) e i SAI (Sistema Accoglienza Integrazione).

Ulteriori sportelli verranno prossimamente attivati nelle Regioni Abruzzo, Marche, Molise e Toscana, consolidando ulteriormente l’impegno contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo.

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 1 Media: 5]

Ostacolare le navi ONG significa causare morti: 32 organizzazioni denunciano l’Italia

Cgil critica il Decreto Flussi: “Serve una riforma strutturale, basta propaganda ed emergenza”