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Corridoi universitari: 78 borse di studio per studenti rifugiati nelle università italiane

Roma, 5 marzo 2026 – Sono aperti dal 2 marzo i nuovi bandi del progetto UNHCR per l’ottava edizione di UNICORE – University Corridors for Refugees, l’iniziativa che consente a studenti rifugiati di accedere legalmente all’istruzione universitaria in Italia. Il programma mette a disposizione 78 borse di studio per l’iscrizione a corsi di laurea magistrale della durata di due anni, con arrivo previsto nel Paese a partire da settembre 2026.

Il progetto rappresenta uno dei principali strumenti di accesso sicuro e regolare all’istruzione superiore per i rifugiati, offrendo un’alternativa concreta ai percorsi migratori irregolari e ai rischi dei viaggi organizzati dai trafficanti.

Un progetto nato nel 2019

Attivo dal 2019, il programma UNICORE è coordinato dall’UNHCR in collaborazione con università italiane e partner istituzionali. In sette edizioni ha già consentito a oltre 300 studenti rifugiati di proseguire il proprio percorso accademico in Italia, favorendo allo stesso tempo l’inclusione sociale e la formazione di nuove competenze.

Le borse di studio sono assegnate sulla base di merito accademico e motivazione personale. Gli studenti selezionati potranno frequentare un corso magistrale in una delle università aderenti, ricevendo supporto per il trasferimento, l’accoglienza e l’inserimento nel sistema universitario italiano.

Studenti da tredici paesi

Per l’edizione 2026 del programma UNICORE, gli studenti potranno candidarsi da tredici Paesi:

Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Etiopia, India, Kenya, Mozambico, Niger, Nigeria, Sudafrica, Uganda, Zambia e Zimbabwe.

L’obiettivo del progetto è offrire opportunità di studio a giovani rifugiati che si trovano in queste aree e che hanno già ottenuto lo status di protezione internazionale.

Quarantuno università coinvolte

Sono 41 gli atenei italiani che partecipano all’ottava edizione del programma, tra cui il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, la Sapienza Università di Roma, l’Università Commerciale Luigi Bocconi e numerose università pubbliche distribuite su tutto il territorio nazionale.

Tra gli altri partecipano anche l’Università degli Studi di Padova, l’Università degli Studi di Torino, l’Università di Pisa, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Trento, oltre a molti altri atenei che contribuiscono alla realizzazione del programma.

Scadenza il 17 aprile

Le candidature resteranno aperte fino al 17 aprile 2026. Gli studenti interessati possono consultare i dettagli sui corsi disponibili e sulle modalità di selezione nella pagina dedicata del progetto.

L’iniziativa conferma il ruolo delle università italiane come attori centrali nelle politiche di accoglienza e integrazione attraverso l’istruzione, offrendo ai giovani rifugiati la possibilità di costruire un futuro accademico e professionale in Europa.

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