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Fronte comune contro il caporalato agricolo: il Governo accelera sul contrasto allo sfruttamento lavorativo

Roma, 7 agosto 2025 – Si è svolto il 1° agosto presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’incontro del tavolo tecnico interministeriale per l’aggiornamento sulle misure di contrasto allo sfruttamento lavorativo nel settore agricolo. Alla riunione hanno partecipato i ministri Marina Calderone (Lavoro e Politiche Sociali), Francesco Lollobrigida (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste) e Matteo Piantedosi (Interno), insieme alle parti sociali.

Durante l’incontro, è stato ribadito l’impegno comune per l’attuazione di azioni concrete volte a contrastare il fenomeno del caporalato e promuovere il lavoro regolare. Tra le iniziative evidenziate:
– il miglioramento del quadro normativo,
– un maggiore coordinamento con la gestione del decreto flussi,
– l’incremento dei controlli ispettivi,
investimenti tecnologici per rendere più efficienti le azioni di vigilanza,
– la valorizzazione della rete agricola di qualità,
– l’inserimento della condizionalità sociale nella PAC (Politica Agricola Comune),
– e un’analisi puntuale delle necessità di manodopera da parte delle imprese agricole.

La ministra Calderone ha sottolineato che “nell’ultimo anno sono state portate avanti moltissime azioni con un obiettivo comune: salvaguardare la vita umana e valorizzare il lavoro regolare”. Ha aggiunto che si iniziano a vedere i primi risultati, soprattutto nella connessione tra le domande del decreto flussi e le reali posizioni lavorative disponibili.

Tra le novità annunciate, vi è l’aumento del personale ispettivo, con i decreti ministeriali in fase di definizione per l’assunzione di nuovi ispettori in INPS e INAIL. Inoltre, grazie all’approvazione definitiva del Decreto Ilva da parte della Camera dei Deputati, sarà possibile estendere la cassa integrazione per le emergenze climatiche anche agli stagionali agricoli.

L’incontro segna un passo in avanti importante nella lotta al lavoro nero e alla sfruttamento dei lavoratori agricoli, ribadendo la volontà del Governo di agire in maniera coordinata e strutturata per garantire legalità, dignità e sicurezza nel lavoro.

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