Dal primo gennaio 2007 ben 129 sbarchi sull’isola
CAGLIARI – Con tre sbarchi in ondate successive, avvenuti nella notte tra sabato e domenica di Pasqua, la Sardegna si conferma come la nuova meta per i clandestini che partono dall’area del Maghreb con la speranza di trovare un futuro migliore in Europa.
La nuova rotta è seguita da un numero sempre maggiore di nordafricani, come indica il dato relativo agli sbarchi nell’isola dal primo gennaio: 129. Erano stati 91 nel 2006 e 8 nel 2005.
Per arrivare in Sardegna il viaggio parte dai porti più orientali dell’Algeria: Annaba e El Kala.Con una spesa di 500 euro, i clandestini acquistano un passaggio su barche da pesca lunghe poco meno di cinque metri e spinte, in genere, da motori fuoribordo da 25 cavalli, in grado di percorrere la rotta tra Sardegna e Nord Africa, poco meno di 200 chilometri, in 12 ore. Il tratto di mare è lo stesso che percorse il vescovo Fulgenzio di Ruspe, tra il 508 e il 517 partendo da Annaba, l’antica Ippona di cui fu vescovo Sant’Agostino, per sottrarre il corpo del Santo ai Vandali durante l’incendio e la distruzione della città e trasportarlo proprio a Cagliari insieme con le reliquie di altri vescovi africani.
I rischi sono però sempre alti, nonostante il gps e la rotta consenta la minima permanenza in mare in particolari condizioni di vento e correnti. Il collegamento clandestino tra Nord Africa e Sardegna era già noto alle forze di polizia perché, come è emerso in alcuni processi, era usato in passato da trafficanti di stupefacenti che trasportavano hascisc marocchino verso l’Europa. L’esperienza, come hanno accertato i Carabinieri del Comando Regione Sardegna è passata poi agli scafisti che hanno organizzato la nuova rotta.
La presenza di esperti che guidano i compagni durante il trasferimento verso l’isola sarebbe confermata anche dalle ultime indagini dei Carabinieri della Compagnia di Cagliari che hanno arrestato un cittadino algerino, Saber Kadesh, di 37 anni, di Annaba, con l’accusa di essere colui che ha guidato l’ultima ondata di sbarchi, portando a terra, in tre diversi punti di approdo 36 connazionali. Kadesh è stato trovato in possesso di strumenti per la navigazione strumentale con l’ausilio del Gps e molto denaro in contanti ed è stato denunciato per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Kadesh è stato richiuso nel carcere Buoncammino di Cagliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.
(10 aprile 2007)


