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IMMIGRAZIONE: AUSTRALIA, HOWARD CONTRO INGRESSO SIEROPOSITIVI DOPO POLEMICHE PER TEST CITTADINANZA,

(ANSA) – ROMA, 13 APR – L’Australia dovrebbe impedire l’ingresso nel paese a immigrati o rifugiati sieropositivi al virus dell’Aids. E’ quanto ha detto il primo ministro John Howard, citato dalla Bbc on line. Howard, conservatore, conosciuto per le sue posizioni molto dure sul tema dell’immigrazione, ha detto che potrebbero essere concesse delle deroghe a questo divieto, ma che in linea di principio l’ingresso andrebbe proibito ai sieropositivi che si vogliono stabilire nel paese. Il premier ha fatto queste dichiarazioni durante una visita nello stato del Victoria, dove si è registrata un’impennata nei casi di Aids. Ad una radio di Melbourne che gli chiedeva spiegazioni, Howard ha ribadito il concetto: "La mia reazione iniziale è no. Potrebbero esserci delle ragioni umanitarie per alcuni casi, ma la mia prima risposta è no" all’ingresso nel paese di immigrati sieropositivi. Inoltre ha aggiunto che la sua proposta è simile al bando già in atto per i malati di tubercolosi. "Credo – ha aggiunto – che dovremmo avere le condizioni più restrittive possibile su questo argomento in tutto il paese e so che il ministro della salute si sta occupando della cosa per stringere i freni". Le autorità dello stato del Victoria hanno addossato la responsabilità dell’aumento di casi all’arrivo di immigrati dall’estero, ma anche di numerosi australiani che si sono trasferiti da altri stati. David Puls del Centro legale del Nuovo Galles del sud per l’Aids ha detto oggi che attualmente la legge prevede che agli immigrati possa essere negato l’ingresso se vi sono preoccupazioni di pubblica sicurezza. "I servizi medici del Commonwealth – ha proseguito Puls – non considerano l’Hiv una preoccupazione per la pubblica sicurezza" e, ha aggiunto, non si può paragonare la tubercolosi all’Aids perché la prima è contagiosa per via aerea, mentre il secondo è trasmissibile, ma non contagioso. Il governo Howard, al potere da 11 anni, è stato spesso al centro di polemiche per il suo atteggiamento duro nei confronti dell’immigrazione. Dopo i campi di detenzione allestiti in remote isolette del Pacifico per i boat people che approdavano in terra australiana, l’ultimo provvedimento che ha sollevato molte perplessità, anche all’interno del partito conservatore, é il nuovo test di cittadinanza in cui gli immigrati devono dimostrare le loro conoscenze di lingua e cultura australiana.(ANSA)

(13 aprile 2007)

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