(ANSA) – ROMA, 12 DIC – "La Croce Rossa italiana rivendica il diritto-dovere di avere libero accesso a tutti i migranti, indipendentemente dal loro status. Il che vuol dire poter curare i clandestini senza avere conseguenze negative". Lo ha detto il presidente nazionale della Cri, Massimo Barra, parlando con i giornalisti a margine della presentazione del calendario 2008 del Corpo delle Infermiere volontarie. Secondo Barra la "principale sfida" di questi anni è costituita proprio dall’immigrazione: "ci sono milioni di persone in condizioni difficilissime. E’ una vera emergenza, non solo nel bacino del mediterraneo, ma anche in Asia e in Africa". "Noi, in quanto associazione umanitaria – ha spiegato Barra – rivendichiamo il libero acceso ai clandestini, nel rispetto di tutti. Siamo già a Lampedusa, dove ci occupiamo di minori e di donne quando ci sono gli sbarchi, cercando di umanizzare un approccio che a volte tanto umano non è. La clandestinità -ha concluso – non è un aspetto che ci può interessare, perché siamo guidati dal principio di imparzialità". (ANSA). 2007-12-12 13:27