(ANSA) – ROMA, 12 DIC – "La nostra sicurezza interna è rafforzata da una politica europea delle migrazioni efficace e globale. Dobbiamo perfezionare lo scambio dei dati e la cooperazione, anche nell’utilizzo di nuove tecnologie per le frontiere". Lo sottolineano il presidente del Consiglio Romano Prodi e il premier britannico Gordon Brown in una lettera congiunta inviata al presidente della Commissione europea José Manuel Durao Barroso e agli altri leader europei alla vigilia del prossimo Consiglio europeo di venerdì a Bruxelles. Nella lettera – formulata lo scorso 7 dicembre in occasione dell’incontro tra i due a Londra e il cui testo integrale è stato diffuso oggi dall’ambasciata britannica a Roma – Prodi e Brown si dicono inoltre convinti della necessità di "aiutare i paesi extra-Ue a gestire le proprie frontiere e combattere la criminalità organizzata, suscettibile di alimentare le migrazioni clandestine". "Il programma Frontex – si legge ancora – ha bisogno del sostegno di tutti noi. A livello interno, dobbiamo garantire la presenza di misure volte a combattere il lavoro clandestino. Deve esserci uno sforzo concertato per risolvere alla radice le cause delle migrazioni clandestine, ed occorre intensificare il nostro impegno comune a favore di paesi extra-Ue, soprattutto del bacino mediterraneo e nella regione africana". Secondo i due infatti "garantire la sicurezza dei nostri cittadini è una questione che deve occupare il primo posto nel nostro programma. Dobbiamo consolidare la capacità delle forze dell’ordine di collaborare e condividere le informazioni fra le frontiere. A livello interno – sottolineano – deve inoltre esistere una comunicazione e collaborazione efficace con le comunità locali per combattere la radicalizzazione".(ANSA). 2007-12-12 17:10