(ANSA) – MILANO, 31 GEN – "Prendiamo atto di questo dietrofront della sinistra sulla questione dei Cpt. Del resto la posizione moderata dell’ambasciatore De Mistura era la stessa che mi aveva illustrato nell’incontro con la Commissione, svoltosi a Milano lo scorso 19 ottobre in Prefettura. Il principio che i cpt siano necessari è ineccepibile; prevederne una revisione è un orientamento che condividiamo, purché non si faccia di tutta un’erba un fascio". La dichiarazione è del parlamentare di An e vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato. "Il centro milanese di via Corelli, infatti – prosegue – è un modello di buon funzionamento. Faccio notare, per esempio, che dispone di un’area per la cura e l’assistenza dei drogati. Dotazione che altri centri non hanno e che pertanto, di fronte a episodi di presunte tossicodipendenze, sono costretti a rimettere in libertà i clandestini nell’impossibilità di curarli". "Allo stato attuale – afferma ancora – i cpt rappresentano uno degli strumenti fondamentali per contrastare l’ingresso dei clandestini in Italia. Un fenomeno in continua espansione che nella città di Milano, secondo le stime di Caritas e Camera del lavoro, vede la presenza di oltre 70.000 clandestini a fronte di un solo centro con una capienza di oltre un centinaio di persone. E nell’Italia del Nord ci sono solo altri due centri". "E’ pertanto necessario – conclude – aprire nuovi cpt, piuttosto che chiudere quelli esistenti". (ANSA).
(31 gennaio 2007)


