(ANSA) – ANCONA, 29 GEN – Il fondo per i minori stranieri non accompagnati destinato ai Comuni e previsto nella prossima legge sull’immigrazione, che dovrebbe essere pronta a febbraio, "non sarà un intervento generalizzato", ma graduato sulle esigenze degli enti locali interessati, che andrà a incidere "dove il problema si pone". Lo ha spiegato il ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero, durante la tappa odierna ad Ancona del ‘Viaggio nell’Italia dell’immigrazioné. E’ un’iniziativa – ha aggiunto il ministro – che sarà adottata "per venire incontro alle esigenze del Comuni", sollevate più volte (l’ultima pochi giorni fa) dal sindaco di Ancona e vice presidente nazionale dell’Anci Fabio Sturani. Secondo Sturani il problema dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati è "stringente" per Ancona come per molte altre città, sia quelle della costa adriatica e jonica sia le grandi città come Roma, Torino e Milano". Il ministro ha osservato che i minori stranieri non accompagnati in generale "non sono tantissimi, ma, se ad esempio, in un piccolo comune ne arrivano dieci ci possono essere difficoltà. Su questo fronte stiamo lavorando per creare un tavolo con l’Anci". Secondo Sturani la maggior parte dei minori stranieri non accompagnati nelle Marche è a carico del Comune di Ancona: nel 2005 sono stati 102 sul totale regionale di 278, mentre nel 2006 sono stati 205. Il costo complessivo sostenuto dai Comuni marchigiani è stato di 3,1 milioni di euro nel 2004 e 4,2 milioni di euro nel 2005. Il Comune di Ancona, dal canto suo, prevede di spendere 1.850.000 euro nel 2006. "Una spesa obbligatoria e non prevedibile – a giudizio del primo cittadino anconetano – che incide sul nostro bilancio per il 3% ed è pari a più del doppio di quella che è possibile destinare all’assistenza per gli anziani".(ANSA). 2007-01-29 19:50
(29 gennaio 2007)


