(ANSA) – ROMA, 4 MAG – Due spregevoli atti di violenza. Così Marco Angelelli, vice presidente del partito degli immigrati Nuovi Italiani, commenta gli omicidi dei coniugi Greco e Vanessa Russo. Episodi agghiaccianti – continua per come si sono svolti e per la loro efferatezza. Delitti che avrebbero come protagonisti cittadini immigrati e impongono una ferma condanna da parte di tutta la comunità italiana e degli immigrati". "Siamo tuttavia consapevoli – afferma Angelelli – che la lotta alla criminalità passa anche attraverso una completa integrazione dei cittadini stranieri nel tessuto sociale e politico italiano; la ghettizzazione degli immigrati (ma lo stesso ragionamento è valido per qualunque essere umano), porterà, di contro, solo a fenomeni di devianza sociale, e ad incrementare le file delle organizzazioni malavitose". Un appello a "non generalizzare" giunge dalla portavoce del Partito Maria Pratsiuk, che sottolinea come, purtroppo, in ogni organizzazione sociale vi sia una piccola parte di disadattati e di violenti. "Succede in tante regioni italiane, come la Sicilia – dice Pratsiuk – ma non per questo abbiamo il diritto di dire che tutti i siciliani sono mafiosi". (ANSA).
(4 maggio 2007)


