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IMMIGRAZIONE: RACKET DELL’ACCATTONAGGIO A MILANO, 5 FERMI

(ANSA) – MILANO, 10 GEN – Obbligavano i loro connazionali a mendicare per le strade, vendendoli ad altre bande, picchiandoli, facendoli dormire in ricoveri fatiscenti e sorvegliandoli a vista giorno e notte: a trovare il coraggio di denunciare un gruppo di romeni, tre uomini e due donne, è stata una delle vittime dello sfruttamento, una giovane donna, che ha così permesso alla polizia di ammanettare i suoi ‘aguzzini’. I cinque, tutti di etnia rom, sono ora in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria: nei loro confronti la polizia ipotizza il reato di riduzione in schiavitù. Nella maggior parte dei casi, spiega un investigatore, i mendicanti ‘schiavizzati’ purtroppo non si ritengono tali, dato che in patria non vivono meglio e per contro guadagnano molto meno dei soldi che riescono a percepire qui in alcuni mesi di strada. In questo caso, invece, la polizia ha precisato che la donna, insieme al marito e a due nipoti (uno dei quali mutilato), era giunta in Italia nel dicembre scorso con la promessa di un lavoro vero e si era invece ritrovata a chiedere l’elemosina e ad essere oggetto di scambio con altre bande: uno dei nipoti, ad esempio, era stato ‘venduto’ per 2.500 euro. Un intervento, quello della sezione Criminalità straniera della Squadra mobile, che è stato portato a termine in appena 48 ore, dopo la segnalazione di una giornalista che, per caso, ha incontrato la romena per strada e ha raccolto la sua storia. A far scattare la molla che ha convinto la donna a denunciare tutto è stata un’aggressione subita dal marito, costretto anch’ egli a mendicare: quando gli aguzzini, che una volta avevano peraltro tentato di violentarla, le hanno impedito di andare all’ospedale a sincerarsi delle condizioni di lui, ha capito che era il momento di dire basta. E’ fuggita e si è diretta verso il consolato romeno, dove ha incontrato la giornalista che ha avvisato la polizia. Ora il marito, che sta meglio, e la moglie sono in una comunità protetta, come peraltro la figlioletta della coppia, che si trova in patria ma che è stata allontanata dalla comunità rom per paura di ritorsioni. Dei due nipoti, invece, si sa solo che non sono più nelle mani degli sfruttatori. (ANSA). 2007-01-10 17:05

(10 gennaio 2007)

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