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IMMIGRAZIONE: TRASFORMA CABINA ENEL IN ‘CASA’, MUORE FOLGORATO

(ANSA) – MILANO, 19 MAG – Un extracomunitario che aveva adibito ad abitazione una cabina dell’energia elettrica che si trova in una cava abbandonata a Cernusco sul Naviglio (Milano), probabilmente nel tentativo di ‘attaccarsi’ ai fili dell’energia elettrica, è morto folgorato. E’ accaduto ieri pomeriggio in una cava di ghiaia dismessa situata alla periferia del paese dell’hinterland milanese. La cava è facilmente raggiungibile in quanto la stradina d’accesso non è sbarrata. Arrivati nel grande spiazzo spiccano gli impianti fatiscenti per l’estrazione della ghiaia e al loro fianco si trova la cosiddetta ‘casetta matta’, un cubo di cemento armato all’interno del quale si trovano i contatori di smistamento dell’energia elettrica che servono ad alimentare la zona. E proprio lì il marocchino, irregolare, dopo aver scardinato i lucchetti e le porte, ha stabilito la propria dimora portando le poche cianfrusaglie e masserizie che aveva. Ma ieri pomeriggio, nel tentativo, ipotizzano gli investigatori, di connettersi all’energia elettrica, si è messo ad armeggiare con i fili ed è rimasto folgorato. L’allarme è stato dato da altri tre immigrati che hanno trovato il corpo senza vita. Il pm di turno Giusi Barbara ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane marocchino. (ANSA).

(19 maggio 2007)

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