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Istat: oltre 4 minori stranieri su 10 a rischio povertà in Italia. Picco nel Mezzogiorno: quasi 8 su 10

Roma, 15 luglio 2025 – In Italia, più di 4 minori stranieri su 10 risultano a rischio di povertà o esclusione sociale. A dirlo è l’Istat, che ha pubblicato la nota su “Le condizioni di vita dei minori di 16 anni”, basata sull’Indagine su Reddito e condizioni di vita 2024.

Nel dettaglio, il 43,6% dei minori con cittadinanza straniera si trova in una situazione di grave vulnerabilità sociale ed economica, una quota superiore di oltre 20 punti percentuali rispetto a quella dei coetanei italiani (23,5%).

Il divario più allarmante si registra nel Mezzogiorno, dove il rischio di povertà o esclusione sociale per i minori stranieri raggiunge il 78,2%, quasi il doppio rispetto a quello dei minori italiani residenti nella stessa area (40,9%).
Nel Nord, il fenomeno si attenua ma resta marcato: un minore straniero su tre è a rischio (33,9%), mentre tra i minori italiani la quota scende a 9,3%.

Nel complesso, nel 2024, in Italia il 26,7% dei minori è a rischio povertà o esclusione sociale, ma la quota sale al 43,6% nel Sud e nelle Isole. Il rischio aumenta anche in base alla struttura familiare:

  • per i minori che vivono con entrambi i genitori e senza fratelli è del 18,1%
  • se è presente almeno un fratello, sale al 26,2%
  • nei nuclei monoparentali il rischio tocca il 38,3%, e arriva al 53,3% se ci sono più figli.

Un altro fattore determinante è il livello di istruzione dei genitori:

  • tra i minori con genitori con al massimo la licenza media, il rischio di povertà è del 51,8%
  • la quota scende al 10,3% per i minori con almeno un genitore laureato.

Emergono anche segnali di insicurezza alimentare: riguarda il 4,9% dei minori italiani, ma con forti differenze geografiche:

  • 3,1% nel Nord
  • 2,1% nel Centro
  • 8,9% nel Mezzogiorno.

L’Istat evidenzia inoltre la trasmissione intergenerazionale degli svantaggi. A livello europeo, nel 2023, il 20% delle persone adulte (25-59 anni) cresciute in famiglie con difficoltà finanziarie era a rischio povertà, contro il 12,4% di chi ha avuto un’infanzia in famiglie economicamente stabili.
In Italia, la distanza è ancora più marcata:

  • 34% di rischio di povertà per chi da bambino viveva in famiglie in cattiva situazione finanziaria
  • contro 14,4% tra coloro cresciuti in famiglie con buone condizioni economiche.

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