Roma, 6 febbraio 2026 – Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha avuto ieri un colloquio telefonico con il suo omologo algerino Saïd Sayoud, titolare del Ministero dell’Interno, delle Collettività locali e dei Trasporti. A renderlo noto è stato il Viminale, che in una nota ha sottolineato il clima di collaborazione definito da entrambe le parti come “efficace e costruttivo”.
Al centro del confronto, in particolare, il rafforzamento delle attività comuni in materia di sicurezza. Piantedosi ha evidenziato come la cooperazione tra i due ministeri stia dando risultati concreti soprattutto nella lotta al terrorismo e nel monitoraggio dei foreign fighters, ambiti considerati prioritari per la stabilità dell’area mediterranea.
Nel corso del colloquio è stato inoltre affrontato il tema del contrasto alle reti di trafficanti di esseri umani. Italia e Algeria intendono intensificare le azioni congiunte contro le organizzazioni criminali che gestiscono le rotte migratorie irregolari, puntando anche su una maggiore cooperazione regionale tra i Paesi coinvolti nei flussi.
Un altro punto chiave discusso dai due ministri riguarda l’incremento dei rimpatri volontari assistiti dai Paesi di transito verso i Paesi di origine dei migranti. Una misura che, secondo il Viminale, rientra in una strategia più ampia volta a coniugare controllo dei confini, sicurezza e gestione dei fenomeni migratori nel rispetto dei meccanismi di cooperazione internazionale.
Il colloquio conferma dunque la volontà dei due governi di proseguire su una linea di dialogo costante, con l’obiettivo di affrontare con strumenti condivisi sia le sfide legate alla sicurezza sia quelle connesse ai flussi migratori nel Mediterraneo.


