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La cucina come integrazione: a Cosenza nasce il progetto “Cuochi d’altri Mondi”

Roma, 7 novembre 2025 – A Cosenza la cucina diventa un ponte tra culture, uno strumento di inclusione sociale e di integrazione lavorativa per i migranti. È questo lo spirito di “Cuochi d’altri Mondi”, un progetto innovativo e profondamente umano che unisce formazione, cultura e solidarietà.

Per due mesi, dieci partecipanti provenienti dai centri Sai di Casali del Manco, Celico, Mendicino e Domanico — tutti gestiti dal Centro di solidarietà Il Delfino — frequenteranno un corso di formazione culinaria presso la Maccaroni Chef Academy di Cosenza, diretta da Corrado Rossi. L’obiettivo non è solo insegnare a cucinare, ma creare occasioni concrete di inclusione, fornendo ai giovani migranti competenze professionali e, al tempo stesso, la possibilità di esprimere la propria identità culturale attraverso il cibo.

“Si potrebbe pensare — spiega Rossi — che chi vive situazioni difficili non abbia interesse per la cucina, ma appena si consente loro di mettere le mani in pasta si accende qualcosa di straordinario: nasce un’esperienza condivisa che unisce e motiva”.

Il progetto, sottolineano gli organizzatori, è un laboratorio di comunità dove la diversità è celebrata e il cibo diventa un linguaggio universale di dialogo. Ogni partecipante porterà con sé i sapori e le tradizioni del proprio Paese, contribuendo a creare un percorso formativo ricco, stimolante e interculturale.

Guidati da chef esperti, i futuri cuochi impareranno le basi della gastronomia italiana, ma anche come valorizzare le proprie radici culinarie, in un costante scambio tra culture e saperi. Al termine del corso, i ragazzi parteciperanno a giornate di formazione in azienda, per entrare in contatto con le realtà del territorio e avvicinarsi al mondo del lavoro.

“Cuochi d’altri Mondi” rappresenta dunque un esempio concreto di integrazione attraverso la cucina, capace di trasformare un gesto quotidiano in un atto di condivisione, rispetto e speranza per il futuro.

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