Rimandata ancora la presentazione del testo. Il ministero dell’Economia ha chiesto una relazione tecnica sull’impatto delle nuove norme sui conti pubblici
ROMA – È slittato ancora una volta l’approdo in Consiglio dei Ministri del disegno di legge delega sull’immigrazione, che fino a ieri sembrava fissato per stamattina.
Il governo si è preso qualche altro giorno di tempo per completare la consultazione tra i ministeri interessati, dove sono stati aperti diversi tavoli tecnici per valutare la bozza preparata da Amato e Ferrero. Se sull’impianto normativo l’accordo sembra raggiunto da tempo, si attende ancora il via libera di Padoa- Schioppa, preoccupato per la copertura finanziaria.
Non sarebbe infatti ancora chiaro quanto l’allargamento dei diritti degli stranieri in Italia previsti dalla riforma (ad esempio l’accesso a tutte le provvidenza di assistenza sociale per chi è qui da due anni e per i minori iscritti sul suo permesso) possano pesare sui conti pubblici, e proprio dal ministero dell’Economia è arrivata la richiesta di una relazione tecnica che specifichi i costi.
Le ricadute della riforma, comunque, non saranno immediati. È probabile infatti che l’iter (almeno per quanto riguarda i decreti attuativi) non si concluda prima dell’anno prossimo e allora non andrebbe a intaccare le previsioni di spesa della Finanziaria 2007. Ma i conti vanno fatti lo stesso, se non si vuol far partire una macchina che rischia di fermarsi a metà strada per mancanza di carburante.
(13 aprile 2007)
EP