Menu

Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia

in

SCUOLA: FOTOGRAFIA SETTORE DA PRESENZA STRANIERI A NUMERO PC

(ANSA) – ROMA, 13 APR – Calano gli studenti al Sud, aumentano gli alunni di nazionalità non italiana e la professione di insegnante è soprattutto ‘rosa’, ma i presidi-donna sono meno di 4 su 10. Sono conferme quelle che emergono dallo studio "La scuola in cifre 2006" disponibile da oggi sul sito del ministero della Pubblica Istruzione. LA GEOGRAFIA DELLE SCUOLE La diffusione delle sedi scolastiche (57.500, il 41% nel Nord, il 18% nel Centro, il 41% nel Sud e isole) è più capillare nel Centro e nel Mezzogiorno. Se, a livello nazionale il 71% dei comuni ha almeno una scuola per l’infanzia, l’88% almeno una scuola primaria, il 68% almeno una scuola media, il 19% almeno una scuola superiore, la presenza di sedi scolastiche anche nei piccoli comuni (quindi con un numero minore di alunni) è maggiore nelle aree centro-meridionali. A livello nazionale il 23% delle scuole statali è localizzato in comuni montani; in Basilicata e in Molise sono in montagna rispettivamente il 74% e il 67% delle scuole. IL NUMERO DEGLI ISCRITTI Gli studenti sono in diminuzione nelle regioni meridionali, mentre sono in crescita nelle regioni settentrionali, anche per una maggiore presenza e stabilità dell’immigrazione. La regione che ha la percentuale più alta di alunni di nazionalità diversa da quella italiana è l’Emilia Romagna. RAPPORTO ALLIEVI-DOCENTE IL PIU’ BASSO UE Il numero di studenti per docente negli ultimi anni è aumentato, ma lievemente, dal 10,9 del 1995-96 all’ 11,2 del 2005-06; l’aumento si deve soprattutto alla scuola media e superiore. Il rapporto allievi docente resta comunque il più basso in ambito europeo (nel Regno Unito, per esempio, è 17 a 1) ed è più basso anche il numero di ore di insegnamento frontale per gli insegnanti. Il carico orario per gli studenti, viceversa, è mediamente più alto che in Europa. INSEGNAMENTO PROFESSIONE IN ROSA Sono donne l’81% degli insegnanti, la percentuale più alta dopo l’Ungheria (82,5%). Si tratta della quasi totalità degli insegnanti nelle scuole per l’infanzia (99,6%); del 95,4% nella scuola primaria, del 75,6% nella scuola secondaria di primo grado e del 59,4% nella scuola superiore. Sono invece meno del 40% le donne dirigenti scolastici. LE FAMIGERATE GRADUATORIE PERMANENTI Gli aspiranti all’insegnamento inclusi nelle graduatorie permanenti (che dal primo gennaio 2007 si sono trasformate in graduatorie a esaurimento) sono circa 445.000 (80% donne). Essendovi iscritti anche insegnanti già di ruolo nonché candidature obsolete perché non confermate nell’ultima apertura della graduatoria (2005), il numero dei candidati effettivi è 237.270. Nella maggior parte dei casi si tratta di insegnanti che hanno conseguito l’abilitazione e/o hanno completato la formazione specialistica di livello superiore universitario. IN AUMENTO I PC Negli ultimi anni le dotazioni informatiche per la didattica crescono con andamento costante. Il 52% delle scuole si è dotata di un proprio sito. Nel 54% delle scuole sono presenti tecnologie Adsl. L’80% dei laboratori è dotato di postazioni multimediali (92% dei laboratori di informatica; 89% dei laboratori linguistico-multimediali). PIU’ STRANIERI TRA I BANCHI Gli alunni di nazionalità non italiana anche nell’anno scolastico 2005/2006 sono in aumento in tutti gli ordini e gradi di scuola (incidenza rispetto al totale pari al 4,9%). Sono presenti nel 65% delle scuole, con valori più alti nel primo ciclo, ma in tendenziale aumento anche nel secondo. Gli studenti non italiani hanno percorsi di studio meno regolari e incontrano maggiori difficoltà fin dalla scuola primaria.(ANSA). CLL/

(13 aprile 2007)

Exit mobile version