Roma, 22 agosto 2025 – Ventisei migranti, provenienti da tredici Paesi diversi, hanno prestato i loro volti e i loro sogni a un progetto artistico che trasforma il centro storico dell’Aquila in una galleria a cielo aperto. La domanda che guida l’iniziativa è semplice e universale: «Quale futuro sogni?».
La mostra fotografica diffusa, dal titolo “Quale futuro nei nostri sogni”, è stata ideata dal fotografo Roberto Grillo e promossa dall’associazione culturale Pietralunare, all’interno del programma ufficiale della 731ª Perdonanza Celestiniana.
Le immagini, visibili fino al 7 settembre nelle vetrine di Corso Vittorio Emanuele e di via Verdi, ritraggono uomini e donne ospiti delle strutture Il Cenacolo degli Angeli, Mani Tese, La Perla, Futuraquila e della cooperativa Realize. I protagonisti hanno ricevuto i propri ritratti e li hanno arricchiti con segni, disegni e parole, trasformando la fotografia in un messaggio personale e in un atto di resistenza.
Grillo ha utilizzato le tecniche della “Rughe/Righe”, cifra stilistica che sviluppò dopo il terremoto del 2009. «Questi volti – spiega – sono lo specchio di vite sospese, che attendono una definizione, ma anche di desideri che resistono al dolore, alla fuga, alla perdita. Ogni tratto aggiunto è un gesto di affermazione e resilienza».
Fotografo professionista dal 1985, autore di oltre 30 libri e collaboratore di testate come New York Times, Time e Washington Post, Grillo firma così una mostra che fonde arte, memoria e testimonianza sociale.
L’esposizione è sostenuta da Pietralunare, realtà culturale fondata nel 2024 da Paolo Fallai (Corriere della Sera), Sandro Fioravanti (Rai) e Claudio Mele (Coni). Il progetto ha inoltre ricevuto il patrocinio della Polizia di Stato, della Regione Abruzzo e della Comunità di Sant’Egidio.


