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Assegno di inclusione, chiarimenti per i titolari di permesso per casi speciali

Roma, 8 giugno 2026 – Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha aggiornato le FAQ relative all’Assegno di Inclusione, introducendo nuovi chiarimenti sull’accesso alla misura da parte dei titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali”. La novità riguarda in particolare i permessi previsti dagli articoli 18, 18-bis e 18-ter del decreto legislativo 286/1998, il Testo Unico sull’Immigrazione.

Si tratta di permessi collegati a situazioni di particolare vulnerabilità e protezione, come i percorsi di emersione da condizioni di sfruttamento, violenza o grave pericolo. Proprio per questa ragione, il chiarimento assume un valore non soltanto amministrativo, ma anche sociale: l’accesso a una misura di contrasto alla povertà diventa parte del percorso di tutela e inclusione di persone che si trovano spesso in condizioni di forte fragilità.

Le indicazioni aggiornate riprendono quanto previsto dalla circolare INPS numero 58 del 20 maggio 2026, dedicata all’accesso all’Assegno di Inclusione per questa specifica categoria di beneficiari. Il portale Integrazione Migranti sottolinea che i chiarimenti riguardano tre aspetti principali: i requisiti di accesso, la modalità di calcolo dell’importo e la durata della prestazione.

Uno degli elementi centrali è che, per i titolari di permesso per casi speciali indicati dalla normativa, non sono richiesti alcuni requisiti ordinariamente previsti per l’ADI, tra cui quelli relativi a cittadinanza, soggiorno, residenza, reddito e patrimonio. È un passaggio importante perché riconosce la specificità di percorsi personali e giuridici che non possono essere valutati secondo gli stessi parametri applicati alla generalità dei richiedenti.

L’aggiornamento delle FAQ punta dunque a rendere più chiaro il quadro applicativo per cittadini, operatori sociali, patronati, enti del terzo settore e amministrazioni coinvolte nella gestione delle domande. In un ambito complesso come quello dell’inclusione sociale dei cittadini stranieri, la disponibilità di indicazioni operative aggiornate rappresenta uno strumento essenziale per evitare incertezze, ritardi o interpretazioni difformi sul territorio.

L’Assegno di Inclusione, introdotto come misura nazionale di sostegno economico e inclusione sociale, è destinato ai nuclei familiari in condizioni di fragilità. Nel caso dei titolari di permesso per casi speciali, la misura può assumere un ruolo particolarmente rilevante, perché interviene in situazioni in cui la protezione giuridica deve essere accompagnata anche da strumenti concreti di autonomia, sostegno al reddito e inserimento sociale.

Le FAQ aggiornate sono disponibili nella sezione dedicata del sito URP Online del Ministero del Lavoro. L’obiettivo è fornire un riferimento pratico e accessibile per comprendere chi può accedere alla misura, come viene determinato l’importo spettante e per quanto tempo può essere riconosciuto il beneficio.

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