Roma, 6 agosto 2026 – Un’organizzazione transnazionale accusata di gestire viaggi irregolari dall’Algeria verso la Sardegna è stata individuata e smantellata dalla Polizia di Stato al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari.
Otto cittadini algerini, di età compresa tra i 25 e i 39 anni, sono stati sottoposti a fermo. I provvedimenti emessi riguardano complessivamente undici persone: altri tre indagati si troverebbero attualmente all’estero. L’ipotesi di reato contestata è quella di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe organizzato da Cagliari le traversate via mare, utilizzando gommoni ad alte prestazioni per trasportare i migranti dalle coste nordafricane fino alla Sardegna. Nel corso dei cinque viaggi ricostruiti dettagliatamente dalla polizia sarebbero arrivate sull’isola almeno 60 persone, quasi tutte di nazionalità algerina. Il numero complessivo dei migranti trasferiti dall’organizzazione potrebbe tuttavia essere superiore.
Le indagini, condotte dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra mobile di Cagliari, coordinata dal dirigente Davide Carboni, erano iniziate nel febbraio scorso. A far scattare gli accertamenti era stato il controllo, a Olbia, di alcuni migranti entrati irregolarmente in Italia.
Durante le verifiche, gli agenti avevano trovato in loro possesso alcuni falsi modelli C3, i documenti utilizzati per attestare la presentazione di una richiesta di protezione internazionale. Secondo gli inquirenti, i moduli sarebbero stati realizzati partendo da documenti autentici, sui quali venivano sostituite le fotografie identificative.
Il sistema avrebbe consentito ai migranti di mostrare una documentazione apparentemente regolare durante eventuali controlli e di proseguire più facilmente il viaggio dalla Sardegna verso altre destinazioni. Proprio l’analisi dei documenti e la ricostruzione degli spostamenti avrebbero permesso agli investigatori di risalire progressivamente ai presunti componenti della rete.
L’inchiesta punta ora a chiarire l’intera estensione dell’attività dell’organizzazione, il numero effettivo delle traversate gestite e l’eventuale presenza di ulteriori complici operativi tra l’Algeria, la Sardegna e altre regioni italiane.
Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.


