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Milano, 9 ott. – (Adnkronos) – Da semplici braccianti a
imprenditori agricoli. E’ il percorso di un numero sempre piu’ elevato
di lavoratori immigrati. In cinque anni in Italia i titolari
extracomunitari di imprese individuali del settore agricolo sono
cresciuti del 18,7%, in controtendenza rispetto a una media in
diminuzione del 10,4%. E arrivano a superare quota 6.700. E’ quanto
emerge da un’elaborazione dell’ufficio studi della Camera di commercio
di Monza e Brianza. Ma la crisi non risparmia il settore agricolo.
In Italia le imprese attive in coltivazioni e allevamento hanno
registrato in un anno una diminuzione del 2%, passando da 871.016
imprese a 888.762. Tendenza confermata anche dal saldo dei primi otto
mesi del 2009, che registra un passivo di 15 mila imprese.
Una riduzione per le imprese individuali, che rappresentano
oltre il 90% del settore complessivo, che riguarda sia gli uomini
(-2,6% in un anno) che le donne (-2,1%). Solo la Calabria registra un
aumento (+3,1% in un anno), mentre resistono le imprese di Lazio e
Trentino Alto Adige, che registrano rispettivamente una contrazione
dello 0,1% e dello 0,6%.
(Red-Mba/Lr/Adnkronos)
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