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Amnesty: “Migranti picchiati e torturati da agenti al confine tra Croazia e Bosnia”

Roma, 17 giugno 2020 – Amnesty International ha rivelato che, in una spaventosa escalation di violazioni dei diritti umani ad opera della polizia alla frontiera tra Croazia e Bosnia, un gruppo di migranti e richiedenti asilo è stato legato, brutalmente picchiato e torturato dagli agenti, i quali si sono presi gioco delle ferite e hanno messo del cibo sulle teste sanguinanti dei migranti per umiliarli.

Amnesty International ha parlato con sei uomini di un gruppo composto da 16 richiedenti asilo di origini pakistane e afgane che erano stati arrestati dalla polizia croata nella notte tra il 26 e il 27 maggio nei pressi dei laghi di Plitvice, mentre cercavano di attraversare il paese per raggiungere l’Europa occidentale.

Tra le otto e le dieci persone in uniforme nera e passamontagna identici a quelli indossati dalla polizia speciale croata hanno sparato in aria, dato calci e colpito ripetutamente gli uomini fermati con bastoni di metallo, manganelli e il calcio delle pistole. Poi, hanno spalmato ketchup, maionese e zucchero, trovati in uno degli zaini, sulle teste sanguinanti, sui capelli e sui pantaloni dei migranti. Amnesty International ha parlato anche con i medici che hanno curato gli uomini e le Ong che sono state testimoni delle ferite.

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