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Il bonus di 2.400 euro è incompatibile con il reddito di emergenza? Facciamo chiarezza

reddito di cittadinanza

Roma, 3 maggio 2021 – Il bonus pari a 2.400 euro è incompatibile con il reddito d’emergenza Covid, ma solo in certi casi. A sottolinearlo è direttamente un messaggio dell’Inps. Tra l’altro, questa non è l’unica novità: un’altra riguarda i lavoratori dello spettacolo che ancora non hai usufruito delle indennità del decreto Ristori.

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Bonus 2.400 e l’incompatibilità con il Rem

“L’incompatibilità ivi prevista al paragrafo 8, capoversi 8, 9, 10 e 11, di tutte le indennità disciplinate dall’articolo 10 del decreto Sostegni con il Reddito di emergenza (Rem), è da intendersi con il solo Rem 2021, di cui all’articolo 12 del medesimo decreto-legge”, spiega tramite un messaggio l’Inps. Cosa significa questo? Che il bonus di 2.400 euro è incompatibile con il Reddito di emergenza, ma solo nel caso delle tre mensilità percepite a marzo, aprile e maggio di questo anno. Quindi, “il Rem 2021 è incompatibile con le sole indennità COVID-19 di cui all’articolo 10 del decreto Sostegni, percepite nel 2021”. Al contrario, l’indennità una tantum prevista dal dl Sostegni spetta anche a chi, presentando i requisiti richiesti, ha ricevuto il Rem nel corso del 2020.

C’è poi un’altra novità, che riguarda sempre il bonus di 2.400 euro e i limiti di reddito per i lavoratori dello spettacolo. Il decreto Sostegni, infatti, prevede un’erogazione onnicomprensiva di 2.400 euro per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo. Come sappiamo, coloro che negli scorsi mesi hanno già beneficiato degli aiuti economici, riceveranno il bonus in modo automatico. Quelli che, al contrario, non hanno invece ancora ottenuto alcun sostegno, devono presentare la domanda entro il 31 maggio e rispettare alcuni requisiti.

bonus 2.400 euro

Limiti di reddito per i lavoratori dello spettacolo

Più precisamente, per ottenere il bonus di 2.400 euro devono aver versato almeno 30 contributi giornalieri al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e il 23 marzo 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni. E da queste giornate, deve derivare un reddito non superiore ai 75mila euro. Inoltre, devono aver versato almeno 7 contributi giornalieri al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data del 23 marzo 2021, da cui deriva un reddito non superiore ai 35mila euro.

Infine, non devono essere titolari di trattamento pensionistico diretto alla data del 23 marzo 2021 e non devono essere titolari, alla data del 24 marzo 2021, di un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. E’ importante poi sottolineare che i limiti di reddito indicati come soglia massima si riferiscono solo all’importo prodotto nell’anno 2019.

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