in

Colf e badanti: nuove assunzioni “fuori quota” per anziani e disabili

Roma, 24 settembre 2025 – Novità importanti per le famiglie che necessitano di assistenza domestica. Con il decreto legge approvato il 4 settembre, il governo ha introdotto un nuovo canale di assunzione di colf e badanti “fuori quota”, riservato però a un pubblico ben definito: anziani con più di 80 anni e persone con disabilità.

Come funziona il nuovo sistema

Le famiglie che intendono assumere un collaboratore domestico non dovranno più attendere i Click Day, ma potranno presentare in qualsiasi momento la domanda di nulla osta al lavoro presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione.

I requisiti economici restano stringenti:

  • almeno 20 mila euro annui di reddito se l’assistito vive da solo,
  • almeno 27 mila euro annui se nell’abitazione vivono altri familiari.

Dopo le verifiche dell’Ispettorato del lavoro viene rilasciato il nulla osta, con cui il lavoratore può entrare in Italia e firmare il contratto di soggiorno. Una regola importante riguarda i primi 12 mesi di impiego: in questo periodo il collaboratore potrà svolgere solo mansioni di assistenza familiare e potrà cambiare datore di lavoro esclusivamente con l’autorizzazione degli Ispettorati territoriali.

Le criticità evidenziate

Le associazioni di categoria hanno accolto positivamente il riconoscimento, da parte del governo, del fabbisogno crescente di assistenza domestica. Tuttavia, non mancano le perplessità.

Da un lato, i datori di lavoro interessati sono solo ultraottantenni o disabili, mentre si chiede di estendere la misura a tutte le famiglie. Dall’altro, la rigidità imposta ai lavoratori rischia di renderli più vulnerabili: l’obbligo di rimanere legati a un unico rapporto di lavoro per un anno può esporli a situazioni di ricatto e ridurre drasticamente la loro libertà contrattuale.

I prossimi click day

Per tutte le altre famiglie valgono ancora le regole tradizionali. Il prossimo Click Day è previsto per il 18 febbraio 2026. Il decreto flussi approvato a giugno ha comunque previsto un incremento delle quote per colf e badanti: dalle 9.500 unità annue fissate per il triennio 2023-2025 si passerà a 13.600 nel 2026, 14.000 nel 2027 e 14.200 nel 2028, per un totale di 41.800 ingressi programmati.

Un passo avanti, dunque, ma con nodi ancora irrisolti, che mettono al centro due grandi sfide: garantire alle famiglie l’assistenza necessaria e, allo stesso tempo, tutelare i diritti di chi presta questo lavoro essenziale.

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 1 Media: 5]

Quasi 680 mila imprese di migranti: un’Italia che cambia volto

Metsola: “Rinforzato ruolo di Europol contro il traffico di migranti”